Tutti i tipi di castagne, i marroni e la ricetta per prepararle al forno

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Castagne e marroni: sono ben 12 le varietà sul territorio italiano, conosciamole. Inoltre la ricetta per preparare ottime caldarroste…

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Anticamente identificata come “il pane dei poveri” oggi la castagna è tutt’altro che cibo per gente modesta; buona oltre modo, ricca di alimenti nutritivi fondamentali per il benessere del nostro organismo il costo delle castagne, per chi non può permettersi di andare a caccia di ricci di castagne per i boschi, è lievitato enormemente rispetto al passato. Le castagne sono un alimento ricco di vitamine e sali minerali , carboidrati complessi e proteine; sono state elogiate fin dall’antichità, già nel 1400 , infatti, il medico sabaudo Pantaleone di Cofienza consigliava di inserire nella dieta castagne e latticini per avere un apporto alimentare completo.

Differenza tra castagna e marrone

Le castagne nascono in un riccio che solitamente arriva ad ospitare fino a 7 sorelline. Hanno una forma schiacciata appunto per la pressione subita all’interno del riccio. La buccia è marrone scuro con striature sul rossiccio. Il seme si presenta rugoso e settato da una robusta pellicina molto difficile da togliere. Ottime da preparare come caldarroste.

I marroni differiscono dalle cugine castagne fin dalla nascita: nascono in un riccio con dentro al massimo tre sorellone che crescono nello spazio vitale che poi gli conferisce dimensioni più grandi rispetto alle castagne. La polpa dei marroni è molto più chiara rispetto alla castagne; è dolce, gustosa e zuccherina ed è per questo che nei dolci il marrone esprime il massimo del gusto e della prelibatezza.

12 varietà IGP e DOP

Le castagne sono una delle eccellenze italiane e sono distribuite lungo tutto il territorio. 12 varietà nel nostro paese hanno ottenuto il marchio IGP o DOP e che differiscono per sapore, dimensione e colore, e sono: il Marrone della Val di Susa IGP, il Marrone di Combai IGP, il Marrone del Monfenera IGP, il Marrone di Castel de Rio IGP, il Marrone del Mugello IGP, il Marrone di Roccadaspide IGP, la Castagna di Cuneo IGP, Marrone, Bastarda Rossa e Cecio del Monte Amiata IGP, la Castagna di Montella IGP, il Marrone di San Zeno DOP, il Marrone di Caprese Michelangelo DOP, la Castagna di Vallerano DOP.  Conosciamone alcune tra le più importanti…

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La castagna di Cuneo IG – Coltivata a Cuneo è una castagna dalla forma piuttosto rotonda e dalla dimensione media; vengono vendute fresche, ma anche essiccate secondo un’antica usanza nata nel XV sec.

Castagna di Montella IGP – Questa castagna è una delle più conosciute sia in Italia che all’estero. Hanno la forma tondeggiante e il colore è vicino a un marrone scuro e intenso. La polpa è bianca, croccante e molto dolce, e infatti è una delle castagne più indicate per preparare creme e dolci di vario tipo, con un aroma che richiama quello del caramello e dello zucchero.

La castagna di Vallerano DOP – Questa castagna ha ricevuto il marchio DOP nel 2009 e viene coltivata a Viterbo e nella sua provincia. E’ caratterizzata da una buccia molto sottile, facile da togliere anche al frutto crudo. ha un sapore molto dolce e una consistenza croccante, mentre per quanto riguarda il colore, si presenta con un elegante marrone chiaro e lucente.

Castagna del Monte Amiata IGP – Ci troviamo nella splendida e bucolica Toscana, a cavallo tra la provincia di Grosseto e Siena; in queste terre meravigliose si producono tre varietà: il Marrone, la Bastarda Rossa a Cecio; tutte dal sapore delicato e dolce.

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A seconda del modo  in cui vengono cotte e preparate prendono un nome diverso: così i suggioli sono le castagne lessate con la buccia intatta, i castroni sono quelle con la buccia incisa prima della cottura, le bucchiae sono quelle sbucciate completamente prima della lessatura; le vecchierelle sono invece le castagne secche e lessate in acqua con un po’ di finocchio e alloro. Ma se volete che il tuffo nel passato sia completo la polenta dolce con queste castagne è d’obbligo.

Il marrone di Val di Susa – Merito dei monaci del 1200 se oggi in Val di Susa si coltivano i marroni. I marroni prodotti appartengono a cinque diversi ecotipi: il Marrone di San Giorgio di Susa, il Marrone di Meana di Susa, il Marrone di Sant’Antonino di Susa, il Marrone di Bruzolo e infine il Marrone di Villar Focchiardo.

Hanno pezzatura medio grossa, buccia di colore marrone-avana tendente al rossiccio con striature di colore più scuro, polpa bianca, croccante, dolce e saporita, profumatissima dopo la cottura.

Gran parte del raccolto è destinata al consumo fresco, una parte minore invece viene impiegata per la preparazione dei marrons glacés e dei marroni sotto grappa. Si sa, in montagna fa freddo! (Continua…)

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Castagne al forno o al microonde

Se siete invece alla ricerca di qualche spunto facile e veloce, andiamo a vedere come cuocere le castagne al microonde, un modo pratico per gustarle fra amici o in famiglia. Dopo averle incise, mettete a bagno le vostre castagne in acqua fredda e lasciatele riposare per 5-10 minuti.

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Mettetele a cuocere in microonde per 5 minuti alla temperatura di 750 W. Oppure, in alternativa, potete provare anche al forno, sebbene il tempo di cottura delle castagne sarà più lungo: impostatelo a 220° e lasciatele cuocere per circa 25 minuti. E buon appetito…