Coronavirus, il nuovo centro della pandemia è Milano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:11

Milano sconta il suo Dna di città con un’economia di relazioni più che qualunque altra in Italia e oggi questo è un problema.

Coronavirus, il nuovo centro della pandemia è Milano
Coronavirus, il nuovo centro della pandemia è Milano – meteoweek

I numeri non sono incoraggianti: il Sole 24 ore inquadra Milano come il centro della pandemia. L’indice Rt è a 2: non sono sufficienti le misure di contenimento. Il virus si diffonde dove ci sono più contatti sociali. Milano paga lo scotto della sua fama di capitale economica del Paese.  Con i 1.053 nuovi casi Covid di giovedì, di cui 515 in città, il virus continua la corsa su Milano. Qui è concentrato il 55% dei contagi della Lombardia (la popolazione pesa solo per un terzo). I bollettini quotidiani sono sempre più neri al salire del numero dei tamponi: lunedì 363, martedì 440, mercoledì 1.032. Stessa tendenza sulla città: 184, 236, 504. Dai monitoraggi dell’Ats di Milano, l’Azienda di tutela della Salute, nella settimana tra il 4 e il 10 ottobre i casi raddoppiano rispetto alla precedente (2.086 contro 966). E più si va avanti meno la situazione sembra migliorare.

Zaia è allarmista: Coronavirus, Zaia: «Abbiamo una nuova tipologia di Covid rappresentato nove volte e mezza su dieci su positivi asintomatici. Stiamo rilevando più positivi perché stiamo facendo tanti più test, il nostro è un contact tracing impressionante. In Veneto l’età media dei positivi si è abbassata da 60-65 anni a 40-45 anni. Ho l’obbligo di dirvi che è fondamentale l’aiuto da parte dei cittadini. Se il virus si diffonde è perché non si porta la mascherina o la si porta male. C’è poco da fare gli eroi, se non si porta la mascherina si va a finire male. Rinnoverò nelle prossime ore tutta una serie di ordinanze che avevo fatto e che consentiranno ad esempio a bar e ristoranti di rimanere aperti. Avremo verso sera un incontro in videoconferenza con il ministro Speranza: io non porto avanti un’idea di lockdown, sarebbe una sconfitta perché vorrebbe dire che a livello sanitario saremmo messi male ma sono convinto che qualche aggiustamento va e andrà fatto».

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Zaia ha negato la possibilità di un nuovo lockdown – meteoweek

Il 17% dei contagiati a Milano ha tra i 20 e i 29 anni, stessa percentuale tra i 30 e i 39, sopra i 50 anni solo uno su tre. Altra questione, la scuola. Non è tanto quel che succede dentro, quanto quel che succede fuori dai cancelli dove, fino all’obbligo di mascherina anche all’aperto dell’8 ottobre, i ragazzi chiacchierano, si abbracciano e pranzano insieme. La situazione è insomma fuori controllo. Non è da sottovalutare l’insofferenza sempre più crescente nei confronti della mascherina.

A Milano al momento sono ricoverati per il virus 350 pazienti, più altri 30 circa in Terapia intensiva. Nulla rispetto agli scorsi marzo e aprile. Solo l’8% dei positivi finisce oggi in ospedale. Ma i medici al fronte parlano di situazione già di sofferenza, a iniziare dai Pronto soccorso. Questo è il momento di intervenire.