Molestie ad una donna: il compagno l’accoltella

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:32

Il delitto è avvenuto in un appartamento: secondo una prima ricostruzione dietro ci sarebbero ragioni di tipo passionale.

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Tragedia in Umbertide, vicino Perugia dove uno scontro tra due uomini ha portato alla morte di uno dei due. La scorsa notte un uomo di 35 anni di origini marocchine è stato ucciso a coltellate a Umbertide, in provincia di Perugia. I carabinieri hanno fermato un uomo di 42 anni, connazionale della vittima. Secondo una prima ricostruzione l’omicidio sarebbe avvenuto nell’abitazione di una donna, anche lei di origini marocchine, che aveva rifiutato le avances della vittima. Alla base ci sarebbero dunque ragioni di tipo passionale. Il fermato è il compagno della donna, che avrebbe accoltellato l’uomo ed è stato subito bloccato e successivamente sottoposto a fermo. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, insieme all’ambulanza del 118, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. L’assassino ha raccontato che avrebbero bevuto per tutto il pomeriggio, finché verso mezzanotte, la vittima avrebbe iniziato a fare apprezzamenti e avance alla donna. L’arrestato, convivente con la stessa, non avrebbe gradito. I due avrebbero iniziato a litigare, lanciandosi piatti e bicchieri addosso. Tutti i partecipanti alla serata sarebbero andati via, compresa la vittima. Salvo poi ripresentarsi poco dopo, armato di un portaombrelli forse, o di un oggetto di metallo di grandi dimensioni. Bussando e urlando avrebbe preteso di rientrare in casa. E quando si è avvicinato alle finestre aperte, al primo piano, l’arrestato si sarebbe convinto ad aprire la porta. A quel punto i due avrebbero iniziato a colpirsi a vicenda: fino al tragico epilogo.

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L’indagato sarebbe uscito per chiedere ad un’amica di chiamare il 118 (nonostante si trovi in Italia da 5 anni dice di non comprendere né parlare l’italiano). Ai Carabinieri, però, risulta una chiamata della convivente, nel corso della quale si sarebbe accusata dell’omicidio. Salvo poi ritrattare davanti alle forze dell’ordine. Anche la donna ha riportato delle lesioni, forse cercando di dividere i due litiganti. Una tragedia senza fine che non ha ancora trovato un senso. Le forze dell’ordine dovranno indagare per capire bene l’accaduto. Sentito dai Carabinieri l’uomo ha comunque confermato la lite e anche di aver colpito l’avversario, ma di averlo fatto per legittima difesa. Secondo i militari e il sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini, però, i rilievi nell’appartamento, il racconto della donna e quello dell’uomo mostrano discrepanze che solo nel prosieguo dell’indagine potranno essere chiariti. Domani il medico legale Sergio Pantuso Scalise effettuerà l’autopsia, ma dai primi rilievi la morte sarebbe sopraggiunta per le coltellate. L’arrestato è apparso in evidente stato confusionale e nel sangue aveva 0.97 milligrammi per litro. Ora si dovranno sentire gli altri testimoni per ricostruire tutta la storia e procedere con la convalida delle accuse.