Lombardia: il coprifuoco dalle 23 alle 5 e la chiusura dei centro commerciali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:18

Il governo dà l’ok alla Lombardia: coprifuoco dalle 23 stop attività e spostamenti, i entri commerciali saranno chiusi nel weekend.

Lombardia: il coprifuoco dalle 23 alle 5 e la chiusura dei centro commerciali – meteoweek

Da giovedì 22 ottobre ci sarà lo Stop di tutte le attività e degli spostamenti nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino. Un coprifuoco molto atteso da Fontana che ha ricevuto l’ok anche dal governo: “Sono d’accordo sull’ipotesi di misure più restrittive in Lombardia. Ho sentito il presidente Fontana e il sindaco Beppe Sala e lavoreremo assieme in tal senso nelle prossime ore”, ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza. Oltre a quello che di fatto sarà un lockdown notturno, tra le proposte c’è anche la chiusura dei centri commerciali (non alimentari) nel fine settimana. “Credo sia opportuno prendere un’iniziativa come questa che è simbolicamente molto importante ma non dovrebbe avere delle conseguenze di carattere economico particolarmente gravi”, ha spiegato il governatore Attilio Fontana. Preoccupa in particolare la situazione dei ricoveri per Covid, tanto che il governatore ha previsto la riattivazione dell’ospedale alla Fiera di Milano “entro pochi giorni“. Un cambiamento importante che porterà chi non rispetta le regole a ricevere multe salatissime.

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La decisione è stata presa dopo i numeri sul trend dei contagi continuavano a salire – meteoweek

La misura è stata accolta con grande entusiasmo dai sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia, dal presidente dell’Anci, Mauro Guerra, dai capigruppo di maggioranza e di opposizione e dal governatore Fontana. Dalle 23 alle 5 saranno chiuse tutte le attività e ci potrà spostare solo per motivi di salute, lavoro o comprovata necessità. Inoltre, è stata condivisa dagli enti locali lombardi anche l’opportunità della chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, della media e grande distribuzione commerciale, tranne che per gli esercizi di generi alimentari e di prima necessità. La decisione è stata presa a fronte della crescita costante del numero di contagi in regione. Lunedì sono stati registrati 1.687 nuovi contagi su 14.577 tamponi effettuati, con una percentuale positivi/tamponi pari all’11,5%. Nelle ultime 24 ore ci sono stati altri 6 morti. In aumento di 3 unità le terapie intensive, con 113 ricoveri, mentre i ricoverati non in terapia intensiva attualmente sono 1.136 (+71 in un giorno). In questi giorni il Covid ha colpito anche il Palazzo di Giustizia, dove questa mattina sono state effettuate diverse sanificazioni in uffici e locali della Procura, dopo tre casi di pm positivi, e un intero corridoio è stato chiuso per la disinfezione. «Non riusciamo a tracciare tutti i contagi, a mettere noi attivamente in isolamento le persone. Chi sospetta di aver avuto un contatto a rischio o sintomi stia a casa» è stato l’allarme lanciato dal direttore sanitario dell’Ats di Milano, Vittorio Demicheli. In regione la situazione è sempre più drammatica e incontrollabile.