Luca annegò a soli 14 anni in una laguna. Dopo 28 anni, legale chiede di riaprire il caso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:21

Luca annegò a soli 14 anni in una laguna. Dopo 28 anni, legale chiede di riaprire il caso. Perse la vita in un incidente nautico

Luca annegò a soli 14 anni in una laguna. Dopo 28 anni, legale chiede di riaprire il caso

Era il 2 ottobre 1992 quando un incidente nautico di fronte riviera San Nicolò, al Lido, fu causa della morte del 14enne Luca Boscolo di Sacca Fisola (Venezia). Il ragazzino era su una barca col fratello quando questa si è scontrata con un motoscafo cabinato di Giampietro Crosera, ex direttore sportivo del calcio Venezia Eccellenza.

Ieri mattina al tribunale civile di Venezia l’avvocato Fabio Liberatore Castellano ha chiesto un accertamento tecnico preventivo sulla dinamica dell’incidente. Se il tribunale dovesse acconsentire il caso sarebbe riaperto dal punto di vista dei risarcimenti. Il capitolo penale si è concluso, infatti, archiviando la posizione di Crosera nell’ottobre 1994.

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Il Comitato Verità e Giustizia per Luca Boscolo spinge per riaprire il caso civile. Secondo il Comitato e l’avvocato la dinamica dell’incidente fatale per Boscolo non è stata chiarita a fondo. Ecco perché alla discussione si è allegata anche una perizia di parte in cui sarebbe riscritta la dinamica di quella notte in laguna.

Il cadavere di Luca Boscolo fu rinvenuto circa 5 ore dopo l’incidente, all’1.30 del 3 ottobre, da un sommozzatore della guardia di finanza. L’uomo, prima di trovare il corpo aveva eseguito molte immersioni.

Quella notte Luca era con il gemello Nicola: rientravano dall’Ospedale al mare dove avevano lasciato il padre Paolo, infermiere. Usciti dal canale in via Manunzio si trovarono davanti il motoscafo cabinato di Crosera che li prese in pieno. Crosera stava accompagnando alcuni giocatori del Venezia al Lido, al termine di un allenamento. Anche Luca giocava nel Venezia.