Silicone letale: donna muore dopo un’iniezione ai glutei

Il pomeriggio del giorno precedente, la donna era andata in un salone di bellezza, dove le avevano fatto l’iniezione.

Silicone letale: donna muore dopo un’iniezione ai glutei – meteoweek

Patricia Rodrigues dos Santos è morta a causa di un iniezione di silicone a 34 anni. Aveva subito un piccolo intervento cosmetico ad Alcântara, São Gonçalo, nella regione metropolitana di Rio de Janeiro. Il pomeriggio del giorno precedente, la donna, nutrizionista di professione, era andata in un salone di bellezza, dove un massaggiatore, che non era autorizzato a effettuare quel tipo di trattamento, le ha iniettato del silicone industriale nei glutei, secondo quanto ha riferito G1. La donna si è sentita male subito: ha accusato nausea peggiorata la notte stessa, quando è stata trasferita in una clinica a São Gonçalo, dove dopo qualche ora è deceduta. «Si sospetta che la morte sia stata dovuta a una microembolia, compatibile con l’uso di questo prodotto. Siamo in attesa di un esame complementare per confermare questa ipotesi», ha raccontato Allan Duarte, incaricato del caso.

L’uomo che le ha effettuato il trattamento è stato fermato per alcune ore e è stato interrogato, tuttavia poi è stato rilasciato. De Souza ha confermato di aver iniettato il silicone, ma ha assicurato che il materiale era stato portato al salone di bellezza dalla stessa vittima. La sua Versione non ha però convinto gli inquirenti che vorrebbero perseguirlo per omicidio intenzionale e somministrazione illegale di medicinali. Ora c’è grande attesa per i risultati dell’autopsia.

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Non tutti gli interventi, comunque, sono mortali. E’ importante rivolgersi sempre a centri specializzati. Secondo i dati della Isaps (International Society for Aesthetic and Plastic Surgery) nel 2018 sono stati oltre 1.009.200 gli interventi di chirurgia estetica, con un aumento notevole rispetto al 2016. Sul totale delle procedure analizzate, le pratiche di tipo chirurgico sono state il 31,8% (pari a 320.510), in linea con il 2016. I trattamenti non chirurgici invece (il 68,2% del totale) sono aumentati dell’8%, con 688.690 procedure nel 2018, contro le 633.000 rilevate due anni prima. Numeri che, con la bella stagione oramai alle porte, tendono ad aumentare con una serie di interventi tra i più richiesti. Tutti, ovviamente nel pieno della legalità e della sicurezza.

Gli interventi nel 2020 sarebbero addirittura cresciuti in Italia: come filler e procedure per il ringiovanimento, che hanno interessato sempre di più sia i giovanissimi che gli over 70, in particolare per il viso. Il ritocco estetico non guarda in faccia alla crisi, nonostante l’emergenza sanitaria continua a crescere in termini di interventi. Un incremento si registra inoltre per interventi su glutei e lato B da realizzare sia con protesi, da ripetere dopo 5-10 anni, che con grasso e infiltrazioni di acido ialuronico, adatto però solo per piccoli volumi. Silicone quindi ben visto, purché sia realizzato nel modo giusto.