Covid, la strategia norvegese: piccole restrizioni per evitare le drastiche poi

Covid, la strategia norvegese: piccole restrizioni per evitare le drastiche poi. Lo dice la prima ministra Erna Solberg

Erna Solberg, primo ministro Norvegia

La Norvegia è tra i Paesi europei col tasso più basso di contagi da Covid. Il primo ministro Erna Solberg, sta applicando una strategia di restrizioni a piccoli passi per evitare che le misure diventino più drastiche in seguito. Attualmente la Norvegia conta 37,7 contagi ogni 100mila abitanti. Si tratta però di casi in crescita che hanno comunque portato all’intervento del governo. Le nuove restrizioni, annunciate dal primo ministro sono le seguenti: numero partecipanti a eventi privati all’aperto da 200 a 50 e in casa visite di max 5 persone che non sono della famiglia.

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Norvegia, numeri in crescita e restrizioni

Covid, la strategia norvegese: piccole restrizioni per evitare le drastiche poi

In totale, la Norvegia ha registrato 17.908 casi di Covid  e 279 decessi. Attualmente i positivi 5.767. Secondo i dati dell’Oms, tuttavia, i contagi sarebbero cresciuti del 20% nell’ultima settimana. In ospedale  ricoverate 54 persone, il che è l’apice dal 15 maggio, 7 in terapia intensiva e 3 necessitano di respiratore. Un terzo dei contagi sarebbe soprattutto dalle parti di Oslo, che conta 700 mila abitanti: a settembre i positivi erano  300 a settimana,  settimana scorsa 425.

I numeri dicono che l’infezione sta aumentando, nonostante in città ci siano le misure più restrittive di tutta la Norvegia. Questo mi preoccupa“, ha detto  il sindaco Raymond Johansen che ha esteso da settimana scorsa l’obbligo di indossare la mascherina in luoghi pubblici al chiuso, dove non si possa garantire distanziamento sociale.
Le autorità ritengono, secondo il sito The Local.no, che l’incremento dei contagi sia dovuto principalmente all’arrivo di lavoratori stranieri da Paesi molto colpiti dal Covid, come la Polonia. Ecco perché, a partire dal 31 ottobre, i lavoratori in arrivo da queste zone a rischio, (finora bastava mostrare test negativo a partenza e ritorno in Norvegia) dovranno stare isolati per 10 giorni appena giunti nel Paese.