Cassa depositi e prestiti, ok all’offerta per acquisire l’88, 06% di Aspi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:44

Cassa depositi e prestiti, ok all’offerta per acquisire l’88, 06% di Aspi. Dieci settimane di tempo per concludere l’affare

Cassa depositi e prestiti, ok all’offerta per acquisire l’88, 06% di Aspi

Sul tavolo del cda di Atlantia, convocato per oggi da Cassa Depositi e Prestiti con la partecipazione del fondo americano Blackstone e del fondo australiano Macquarie,  arriverà un’offerta che prevede anche una proposta di intesa entro 10 settimane per l’acquisizione di circa l’88% di Aspi.

Si tratta di una proposta vincolante che però sarà sottoposta a due diligence nonché all’approvazione del piano economico finanziario di Aspi. Tra l’altro, in modo del tutto potenziale, tale proposta potrebbe essere rivolta al 100% dell’azienda se Allianz, Silk Road ed Edf dovessero decidere di mettere in campo il proprio 12% del gruppo autostradale. Sarebbe inoltre già definito l’assetto della bidco che promuoverà l’offerta, partecipata al 40% da Cdp e al 60% dai due fondi più la governance.Come riporta Il Sole 24 Ore, presidente e amministratore delegato della Newco e di Autostrade saranno scelti dalla Cassa con approvazione di Blackstone e Macquarie, che invece individueranno il Cfo.

Dal punto di vista economico, comunque, si aggiunge ben poco rispetto all’offerta preliminare rifiutata dal board della compagnia gestita dalla famiglia Benetton. Infatti, l’offerta si aggira intorno ai 9 miliardi di euro ed è lontana dalle aspettative della società, che tuttavia anche l’analisi degli esperti aveva un po’ affondato, analisi che dava il valore dell’asset a poco meno di 11 miliardi di euro.

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A tal proposito bisogna ricordare che l’offerta preliminare si aggirava sugli 8,5-9,5 miliardi per il 100% di Aspi e il board l’aveva rifiutata sostenendo  non fosse adeguata. Dunque quale sarà la risposta del cda di Atlantia di fronte a un’offerta non adatta economicamente? Non è facile prevederlo,  soprattutto dato che si tratta di un’offerta collegata al pef, i cui termini economici potrebbero cambiare.

In breve, quindi, la valorizzazione di Aspi è un nodo ancora da sciogliere. Tutto questo accade in un momento in cui si avvicina un’altra scadenza importante. Venerdì 30 ottobre è in programma l’assemblea di Atlantia in cui sarà deliberata la scissione di Autostrade a favore dei membri attuali della società.

Nel caso in cui il cda dovesse ritenere interessante il progetto di Cdp, potrebbe rinviare l’assise. Attualmente, però, non è escluso che la compagnia si riservi questa seconda opzione facendo votare ai membri per una divisione dell’asset. Un percorso che potrebbe assicurare una partecipazione maggiormente valorizzata, pef permettendo. Ma il mercato ha già votato a favore, secondo i dati dei proxy advisor.