Colto da un malore nel suo negozio: Mauro muore a 39 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:09

Mauro Baratto, 39 anni, originario di Robegano, è morto ieri pomeriggio a causa di un malore improvviso che lo ha colto all’interno del suo negozio a Marghera. L’uomo gestiva l’Hemptown, un negozio per la vendita di derivati di canapa e cannabis legale.

mauro baratto - meteoweek.com

E’ morto così Mauro Baratto, 39 anni, colto all’improvviso da un malore in grado di stroncargli la vita all’interno del suo negozio. Mauro era originario di Robegano, ex giocatore di rugby, un uomo gentile che gestiva l’Hemptown, un negozio in cui si vendono derivati di canapa e cannabis legale a Marghera. Nel primo pomeriggio il 39enne aveva ricevuto un rappresentante. Poi quella che doveva essere una breve assenza per andare in bagno, quello stesso bagno in in cui si è accasciato a terra a causa del malore. Nonostante i soccorsi immediati, per lui non c’è stato nulla da fare. Vani i tentativi dei medici del Suem per rianimarlo, senza riuscirci. Sul posto, anche le volanti della polizia. Ora il pubblico ministero che ha ricevuto la notizia dell’accaduto, molto probabilmente, darà l’incarico al medico legale per l’effettuazione dell’autopsia. Si cercherà in tal modo di comprendere la pre-esistenza di qualche malattia cardiaca da cui sarebbe scaturito il malore.


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Tanti i luoghi che avevano conosciuto Mauro Baratto: da Marghera, dove lavorava, al Miranese, dove aveva frequentato ragioneria e dove aveva giocato nel Mirano Rugby. Tante anche le passioni: dalla musica (era un percussionista) alla fotografia. Così come sono tanti i messaggi di cordoglio che ieri sono apparsi sulla sua bacheca Facebook: “La vita sa essere proprio infame e si porta via sempre i migliori – dice un amico – ciao Mauro.. ti ricorderò sempre con il sorriso e la voglia di ballare”.


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Tra questi, anche la sorella Mirta: “Era scontato tra fratelli. Non ti dicevo che ti volevo bene, che mi piaceva la tua leggerezza e tranquillità. Che quando arrivavi tutti erano a loro agio, i bambini giocavano con te, ricordo un compleanno di Vittoria con i tuoi capelli usati come giostra. Eri buono. Questa la cosa che tutti dicono. Rest in Power, Mauro”.