Il dono più grande: essere amati da Dio | Il Vangelo di oggi 31 ottobre 2020

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:54

Se ci chiedessimo qual è il dono più grande che abbiamo, il nostro “merito” più grande, si potrebbe rispondere: essere amati da Dio. Gratuitamente e senza bisogno di meriti!

essere amati da Dio
Il dono più grande: essere amati da Dio | Il Vangelo di oggi 31 ottobre 2020

LITURGIA DELLA PAROLA di oggi Sabato 31 Ottobre 2020

S. Antonino, vescovo; S.Quintino, martire
30.a del Tempo Ordinario
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente
Fil 1,18b-26; Sal 41; Lc 14,1.7-11

PRIMA LETTURA

Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi 1,18b-26
Fratelli, purché in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene. So infatti che questo servirà alla mia salvezza, grazie alla vostra preghiera e all’aiuto dello Spirito di Gesù Cristo, secondo la mia ardente attesa e la speranza che in nulla rimarrò deluso; anzi nella piena fiducia che, come sempre, anche ora Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.

Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo. Persuaso di questo, so che rimarrò e continuerò a rimanere in mezzo a tutti voi per il progresso e la gioia della vostra fede, affinché il vostro vanto nei miei riguardi cresca sempre più in Cristo Gesù, con il mio ritorno fra voi.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 41)

R: L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.
Come la cerva anela
ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela
a te, o Dio. R.

L’anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio? R.

Avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa. R.

IL VANGELO di oggi Sabato 31 Ottobre 2020

Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.
+ Dal Vangelo secondo Luca 14,1.7-11
Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Parola del Signore.

COMMENTO AL VANGELO DI OGGI – Il dono più grande: essere amati da Dio

Gesù, con questa parabola, ci dice di entrare in punta di piedi in ogni contesto di onore, successo o grazia.

Infatti ogni cosa è suo dono, e il nostro merito qual è se non che Dio ci ama? Infatti siamo stati tratti e creati dal nulla da Dio: cosa potremo dare a noi stessi più di quello che Dio ci ha dato?


Il commento al Vangelo di ieri:


Mettersi ai primi posti può significare ritenersi degni di tutte le grazie di Dio nella nostra vita, vantandosene. Ciò non serve, perché Dio ci insegna che è l’umiltà l’atteggiamento che eleva la nostra anima e la nostra dignità. Un sentimento, l’umiltà, un valore tanto caro a Dio perché Dio stesso ce l’ha insegnata, facendosi piccolo, facendosi Uomo in Gesù e lasciandosi crocifiggere per noi.

presenza Gesù

Chi è umile, cioè chi non ritiene di avere chissà che meriti e onori di fronte a Dio e alle altre persone, chi non ha vanti, chi si accontenta delle piccole cose, e sa che il dono più grande è quello di essere amati da Dio, sarà allora grande ai suoi occhi.