La Germania si protegge: “Tutta l’Italia è zona a rischio Covid”

A partire da domani tutte le regioni italiane sono considerate a rischio. A renderlo noto è il Robert Koch Institute, ovvero l’istituto di riferimento in Germania per il monitoraggio dell’emergenza Covid.

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La Germania chiude le porte dell’Italia ai tedeschi – meteoweek.com

L’Italia continua a prendere provvedimenti interni, per cercare di ridurre la diffusione del Covid tra i propri confini. E nel frattempo anche le altre nazioni europee si danno da fare per la stessa causa. Tra queste c’è anche la Germania, che ha inasprito ancor di più le misure nei confronti del nostro Paese. Dalla giornata di domani, infatti, tutte le regioni italiane saranno considerate “zone ad alto rischio” dal Governo guidato dalla cancelliera Angela Merkel. La Germania, attraverso il Robert Koch Institute, aveva già diramato un allarme di questo genere.

Già la settimana scorsa, infatti, l’istituto epidemiologico di riferimento del governo tedesco aveva posto delle restrizioni nei confronti del nostro Paese. Diciannove regioni su venti erano considerate zone ad alto rischio Covid. L’unica a fare eccezione, in un primo momento, era la Calabria, oltre ovviamente a Città del Vaticano e alla Repubblica di San Marino. Da domani, però, anche la regione calabrese finirà nello stesso calderone delle altre in Italia. Questo potrebbe essere il frutto della decisione presa dal Governo, che ha inserito la Calabria nelle regioni a zona rossa.

Il Robert Koch Institute è il punto di riferimento per la Germania in ottica Covid – meteoweek.com

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Di fatto, chiunque rientri in Germania da qualsiasi regione italiana dovrà osservare l’obbligo della quarantena domiciliare. L’unico modo per ridurre i tempi di isolamento anti-Covid per questi soggetti sarà la possibilità di sottoporsi a tampone per conoscere il proprio stato di salute. Il provvedimento scatta per tutti i territori in cui l’epidemia supera i 50 nuovi casi ogni 100mila abitanti. In ogni caso, l’Italia non è l’unica nazione europea che subisce delle restrizioni dalla Germania, soprattutto nel caso di ingressi nel Paese tedesco.

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Oltre al nostro Paese, infatti, troviamo tutta l’area della Danimarca, fatta eccezione per le Isole Far Oer e la Groenlandia. A questi territori si aggiungono anche alcune regioni della Grecia, come l’Attica, la Macedonia centrale e orientale, la Tracia, l’Epiro e la Tessaglia. Sono inserite nel provvedimento redatto dalla Robert Koch Institute anche alcune regioni della Lettonia, la grande maggioranza del territorio lituano, la provincia di Oslo, il territorio in terraferma del Portogallo e quasi tutta la Svezia.

Come detto, la Germania non è l’unica nazione ad aver applicato provvedimenti restrittivi contro l’Italia. La Slovenia, ad esempio, ha chiuso nuovamente il proprio confine terrestre con il nostro Paese. E non mancano provvedimenti anche per quanto riguarda Austria, Belgio, Gran Bretagna e persino Cina, che ha chiuso nuovamente i collegamenti con l’Italia.