Roberta Bruzzone: “Da bambina ho tentato di annegare i miei fratelli nella vasca da bagno”

Roberta Bruzzone ha aperto le intime porte della sua infanzia, raccontando alcuni aneddoti insoliti sul suo passato. 

Roberta Bruzzone // Credits: Instagram

Roberta Bruzzone, da “piccola peste” a criminologa

Chi non conosce Roberta Bruzzone, la criminologa più famosa d’Italia? Sono ormai molti parecchi anni che bazzica nei salotti televisivi, portando la propria esperienza lavorativa sotto i riflettori. Il suo parere e i suoi studi hanno spesso portato anche a interessanti esiti nelle indagini più cupe, risolvendo casi di cronaca nera e portando alla luce i misteri più insoluti. La “passione” per i delitti, però, non è di certo un dato recente. Difatti, fin da piccola la donna ha dimostrato di nutrire un certo interesse per quel mondo e, come raccontato a Caterina Balivo durante la penultima edizione di “Vieni da me”, sono diversi i racconti a sfondo macabro, accaduti durante l’infanzia, che la vedono protagonista. Un esempio? Ha tentato di annegare i suoi fratellini.

Roberta Bruzzone e il racconto sui suoi fratelli

«Non ho preso benissimo la nascita dei miei fratellini. Nella prima fase non la presi bene. Ho tentato di annegarli nella vasca da bagno e mia nonna mi ha preso in tempo. Non ero imputabile, avevo solo 3 anni e mezzo» ha confessato Roberta Bruzzone a Caterina Balivo, continuando: «Li picchiavo, ma ero molto piccola. Io la classica bambina femminuccia tranquilla? No, non su questo pianeta. Sono anche stata cacciata dalla scuola materna delle suore. Le suore raccomandarono a mia madre di non portarmi più in quella scuola»

La passione per il crimine la contraddistingue da sempre

Il racconto sui fratellini, però, non è l’unico episodio sconvolgente sulla celebre criminologa, poichè ha rivelato di aver avuto un certo interesse in materia di “smembramento delle bambole”. «Da bambina ero una piccola peste. Ero una ragazzina molto vivace, molto curiosa e molto determinata. Io sperimentavo molto le tecniche di smembramento di decapitazione con le bambole. Io le distruggevo tutte e quindi hanno smesso di regalarmele». Come ha affermato Roberta Bruzzone stessa, lo si può proprio affermare senza indugi…era davvero una piccola peste!
Crescendo, però, ha saputo trasformare la sua passione la cronaca nera e gli omicidi in una professione che ama e che porta avanti con maestria ed efficacia.

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Da anni Roberta Bruzzone affianca l’attività forense alla carriera televisiva. Il 2020 l’ha vista ospite ricorrente a “La Vita in Diretta”, programma nel quale continua a portare la sua consolidata esperienza professionale.

Roberta Bruzzone // Credits: Instagram