Assessore D’Amato: “Se i contagi non scendono, Lazio in zona rossa”

L’aumento dei contagi nel Lazio preoccupa la giunta regionale, secondo l’assessore D’Amato entro due settimane i casi devono diminuire. 

(Photo by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

I dati del contagio a Roma

Registrati 1.745 nuovi casi nelle ultime 24 ore. E solamente sul territorio di Roma, dal momento che i dati emergono dalle sei Asl della Capitale. A diffondere il bollettino è la pagina Facebook della Regione Lazio, con un post esplicativo. I contagi romani, è scritto sul web, consistono in “casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto”. Al momento, il rapporto tra positivi e tamponi effettuati è del 9,3 per cento.

I dati del contagio nelle province del Lazio

Nel resto delle Asl delle province del Lazio i numeri sono comunque alti e arrivano a 734 nuovi positivi e 8 decessi. Maglia nera per Frosinone, con 275 contagi. A seguire Rieti (171, dovuti però “in gran parte” a recuperi di notifiche arretrate), Viterbo (167) e Latina (121). Sommati a quelli di Roma, il Lazio arriva a 2.479 nuovi casi in un solo giorno. Tendenze in crescita anche nei numeri dei morti (+2, con un totale di 38 decessi) e in quelli dei guariti (+128, con un totale di 447). Crescono infine i ricoveri (+128, con un totale di 2.193), ma non le terapie intensive (-2, con un totale di 255).

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La situazione del coronavirus nel Lazio. Credit: Regione Lazio Facebook

Le parole dell’assessore alla Sanità

La situazione è di massima allerta e i cittadini devono impegnarsi a rispettare le regole per evitare di fare maggiori sacrifici durante il periodo natalizio. Lo ha confermato anche l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato in un’intervista. “Dobbiamo fare uno sforzo collettivo per non andare tutti in zona rossa, ha detto. E ha spiegato: “Nelle prossime due settimane o assistiamo a un calo dei contagi, a una riduzione del valore RT, oppure nel Lazio avremo serie difficoltà. Per questo motivo invito tutti i sindaci e i prefetti del Lazio a monitorare con attenzione la situazione e a limitare le forme di assembramento”.

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Il piano anti-Covid

Per questo l’assessore ieri – martedì 10 novembre – ha preso parte al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Insieme al prefetto e alle forze dell’ordine ha definito un piano per evitare assembramenti nelle vie più frequentate di Roma e nei mercati, a partire da Porta Portese. “In questa fase – ha commentato D’Amato – le scene viste lo scorso week-end a Via del Corso o nel lungomare di Ostia, pur comprensibili per le belle giornate, non vanno bene. Non possiamo permettere al virus di colpire duro”.

Le regole per le festività natalizie

L’assessore ha poi specificato cosa ci attenderà per Natale e Capodanno: nessuna grande festa“soltanto un folle potrebbe pensare di organizzare assembramenti” – ma solo un piccolo ritrovo con i familiari stretti, “purché venga mantenuta la distanza a tavola di un metro, si evitino gli abbracci e non ci siano situazioni di promiscuità”.

“Evitare gli assembramenti per non arrivare a un lockdown generale”

È importante, secondo D’Amato, ricordare che il virus non è meno aggressivo o clinicamente sparito come alcuni avevano sostenuto all’inizio dell’autunno. Per cui adesso, ha detto, “se non vogliamo arrivare a un lockdown generale, dobbiamo evitare gli assembramenti per ridurre i contagi. Tutto ciò che faremo oggi, lo avremo come beneficio a Natale e Capodanno”.

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Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio. Credit: Regione Lazio