Francesco Totti: un uomo, un campione, una S.p.a.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:43

Campione indiscusso, show man occasionale e ora pure imprenditore particolarmente capace come talent scout e mercato immobiliare.

Dopo “soli” venti anni da suo affacciarsi nel mondo dell’imprenditoria, tra un allenamento e una partita in con la Magica, Francesco Totti mostra il suo numero dieci di fuoriclasse anche nel mondo del business, con società che investono sul mattone, sport e spettacolo. Proprio di 24 ottobre, del 2017, Totti ha iscritto alla Camera di commercio della Capitale il suo Numberten, esattamente lo stesso che ha portato sulle spalle un’infinità di tempo. Il suo core business è «agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport» con un capitale sociale di 119mila euro interamente. Così, mentre gli investimenti nel mattone vanno a ritmi sincopati, Francesco e la moglie Ilary Blasi da anni sono e continuano ad essere fortunati protagonisti di trasmissioni, spettacoli e spot pubblicitari.

Difatti nello scorso dicembre 2019 nella sua Capitale, davanti al notaio Michele Misurale, (allegato sub B al rogito n. 5611, repertorio n. 10100) la società del “Pupone” compiuto una sostanziale modifica statutaria (articolo 25. “Organo di controllo e revisione legale dei conti”) e ha descritto l’oggetto sociale dando spazio «a tutte le attività connesse alla prestazione di servizi a favore e nell’interesse di personaggi dello spettacolo in genere, di atleti professionisti e dilettanti e di società che operano nel settore dello spettacolo pubblico e privato e degli sport: la ricerca e la selezione di testimonial per campagne pubblicitarie a favore di aziende commerciali per comunicati televisivi, radio comunicativi, film pubblicitari, riprese fotografiche e per materiale promozionale. In particolare, la presentazione dei servizi riguarderà lo sfruttamento commerciale dell’immagine con qualunque mezzo di trasmissione». Quindi con una copertura a tutto campo dalla radio alla tv, dal cinema alla stampa, da internet a futuro media. Anche il bilancio è stato recentemente approvato, lo scorso 26 giugno, sotto la presidenza del fratello Riccardo, dove s’è riunita l’assemblea ordinaria per l’esame e approvazione del bilancio 2019. L’anno si è chiuso con 1.458.354 euro ma con un utile di 176.986 euro. Sono numeri notevoli, sopratutto paragonandoli alla precedente anno del 28 giugno 2019, dove il bilancio 2018 aveva un fatturato di 773.305 euro e una perdita di 199.706 euro. Nel CDA oltre a Riccardo ci sono la madre, Fiorella, e lo scomparso padre, affettuosamente nominato lo “sceriffo”, venuto a mancare il 12 ottobre nell’ospedale Spallanzani di Roma a causa del Covid-19. La società Numberten, la principale, può compiere ogni operazione economica, finanziaria, creditizia, mobiliare ed immobiliare (esclusa la mediazione e l’intermediazione), pubblicitaria e commerciale che sia ritenuta utile e necessaria al raggiungimento dell’oggetto sociale. Altra dimostrazione del suo forte legame col mattone si nota dalle quattro partecipazioni totalitarie di Numberten nel capitale sociale di “Immobiliare dieci srl”, “Immobiliare ten srl”, “Longarina srl” e Immobiliare Acilia srl.

La prima che ha come amministratore sempre il fratello, Riccardo  è stata iscritta il 18 settembre 2007, con un capitale sociale di 30mila euro. Il suo oggetto sociale ha la compravendita di beni immobili effettuata su beni propri. I dati di bilancio dichiarano che ha chiuso il bilancio 2018, approvato il 30 aprile 2019, con un fatturato di 887.406 euro ed un utile di 38.325 euro. Ancor meglio il bilancio di fine 2019, approvato il 4 maggio 2020, che registra ricavi per 904.608 euro e un utile di 106.404 euro. Anche “Immobiliare dieci srl” ha per oggetto compravendita, gestione, locazione e ristrutturazione di immobili in conto proprio e avente sempre Pure in questo caso come amministratore unico Riccardo Totti. Regolarmente iscritta presso la Camera di commercio di Roma in data 4 maggio 2007 con un capitale sociale di 30mila euro. L’ultimo bilancio del 2019, approvato in assemblea il 4 maggio 2020 con la presidenza del fratello Riccardo, ha evidenziato ricavi per 569.444 euro e una perdita di circa la metà del fatturato: 251.547 euro. Molto peggio del bilancio di fine 2018, approvato il 30 aprile 2019, con un fatturato di 820mila euro e una perdita di 31.807 euro. Il 4 aprile 2001 Francesco ha costituito Longarina srl, che come oggetto sociale ha la «locazione di beni immobili di proprietà» ma anche «l’esercizio di attività sportive e in particolare la formazione, la preparazione e la gestione di squadre di calcio, tennis, ginnastica, arti marziali e altri eventi, nonché la promozione e l’organizzazione di gare e tornei». Questa società è stata iscritta alla Camera di commercio di Roma con un capitale di 20mila euro e nell’ultimo bilancio 2018 depositato il 30 giugno 2019, ha fatto segnare un fatturato di 63mila euro ed un utile di 4.364 euro, per il 5% a riserva legale e il resto ad “utili a nuovo”. Sempre meglio dell’anno precedente, che si era chiuso con una perdita di 16.412 euro su un fatturato di 47.262 euro (praticamente un terzo). Immobiliare Acilia, infine, è stata iscritta alla Camera di commercio di Roma il 22 settembre 2011, con lo stesso oggetto sociale delle altre e un capitale sociale di 10mila euro. Anche in questo caso a rappresentarla legalmente è Riccardo Totti. Il bilancio 2019, approvato il 4 maggio 2020, è stato chiuso con ricavi per 24.089 euro e una perdita di 3.305 euro, appena meglio dei conti di fine 2018, chiuso con fatturato 2018 di 24.007 euro e una perdita di 6.330 euro, approvati nell’assemblea il 30 aprile 2019.

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Ma ora guardiamo indietro alla prima volta, quando nel 18 maggio 2000, costituì la Vetulonia srl, società immobiliare con un capitale sociale di 20mila euro, segnando il debutto del fuoriclasse nel mondo degli affari. Questa volta nessun numero come nome scelto, ma più semplicemente un nome carico d’emozioni: Vetulonia ovvero il nome della via della sua abitazione da bambino (al civico n.18 – ndr) dove abitava con la famiglia prima di diventare un super campione. Vetulonia srl come tutte le altre società oggi direttamente riferibili a Totti, ha sede a Roma in Via Antonio Baiamonti 10. Proprio questo legame così forte ha fatto sì che il 26 giugno 2020 fosse lo stesso Francesco a condurre l’assemblea ordinaria di esame ed approvazione del bilancio 2019, chiuso con ricavi per 77.646 euro e una perdita di 24.803 euro. I conti 2018 si erano chiusi con una perdita di 4.869 euro su un fatturato di 89.630 euro. In tutto ciò ha sempre portato con se il suo amore smisurato per il mondo del calcio iscrivendo nel luglio 2013 presso la Camera di commercio di Roma la “Società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata Totti soccer school”. Il capitale sociale è di 15mila euro e l’oggetto sociale è «l’iniziativa alla pratica, all’attività didattica, al sostegno, alla promozione e alla diffusione del calcio a livello agonistico in gare e/o campionati (riconosciuti dalla federazione italiana giuoco calcio) e altri sport». Il presidente della società è Riccardo Totti che, assieme al defunto padre Enzo e la madre Fiorella Marrozzini, si dividevano le quote alla pari. Questa società come altre, come quelle del mattone, danno soddisfazioni economiche altalenanti; Il 31 dicembre 2019 l’assemblea ha approvato il bilancio al 30 giugno 2019: zero fatturato ma utile a 76.430 euro. L’esercizio precedente si era chiuso con un fatturato di 370.361 euro ed un utile di 61.427 euro. Tra le ultime partecipate, ma davvero non ultime quantomeno per i sentimenti e le emozioni che evocano, ci It scouting, costituita l’11 ottobre 2019 con un capitale sociale di 15mila euro è di sua proprietà al 100% e Ct10 srl, nata il 9 dicembre 2019 con uguale capitale sociale, di cui detiene il 49% (il trentaquattrenne procuratore calcistico Giovanni Maria Demontis ha il 51%). Entrambe le società hanno per oggetto sociale le agenzie e gli agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport. Nessuna delle due ha ancora approvato e depositato il bilancio. Proprio oggi, 16 novembre 2020, Sky lo celebra mandando in onda “Mi chiamo Francesco Totti”, il docufilm sulla sua vita diretto da Alex Infascelli e presentato in anteprima ad ottobre nel corso del Festival del cinema di Roma. 

Lui è Francesco Totti, uomo di sport, padre, benefattore anonimo e sempre pronto ad aiutare, ma in città è meglio conosciuto come l’ottavo re di Roma.