Recovery Plan, Orban: “Ue ricatta Paesi che si oppongono ai migranti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:48

Viktor Orban, attraverso un tweet, ha spiegato la scelta dell’Ungheria di porre il veto al Recovery Plan. Il Premier non intende sottostare alle manovre dell’Unione Europea sul tema dei migranti.

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Il premier ungherese Viktor Orban – meteoweek.com

L’Ungheria, insieme alla Polonia, lunedì ha posto il veto al Recovery Plan. Il piano di rilancio dell’Unione Europea per uscire dalla crisi economica causata dall’epidemia di Coronavirus non è stato apprezzato dal Premier Viktor Orban. Il Primo Ministro ungherese, questa mattina, ne ha spiegato le ragioni concentrandosi, in un duro attacco all’Ue, sul tema dell’immigrazione. Lo ha fatto attraverso un comunicato pubblicato su Twitter.

Una volta che il Recovery Plan verrà adottato non ci saranno più ostacoli per vincolare gli Stati membri ai meccanismi di sostegno all’immigrazione“, ha scritto Orban. “L’Europa potrà utilizzare degli strumenti finanziari per ricattare i Paesi che si oppongono ai flussi di migranti“. Per questa ragione ribadisce che “non ci sarà alcun accordo senza criteri oggettivi e la possibilità di fare ricorso“.


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Sull’opposizione al Recovery Plan di Ungheria e Polonia si è recentemente esposta anche Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia, in particolare, si è schierata a favore del veto. “’ I cattivoni sovranisti Polonia e Ungheria mettono il veto sul Recovery Fund e la Meloni non dice nulla!’ Avete sentito ripetere questa nuova litania alla sinistra e ai grillini? Ovviamente la verità è, come al solito, molto diversa da come la racconta questa gente. I soliti noti dell’ eurosistema, di cui ormai fa parte anche il M5S oltre al Pd, vogliono vigliaccamente utilizzare i soldi del Recovery Fund per piegare quelle Nazioni, come Polonia e Ungheria, che vogliono difendere le radici classiche e cristiane d’Europa e i propri confini dall’immigrazione illegale di massa“, ha scritto su Facebook.

E continua il duro attacco nei confronti dell’Unione Europea. “Se non accettate la clausola dello stato di diritto (cioè cedere la propria sovranità all’eurosistema) niente soldi per combattere il Covid. Quanto fa schifo questo ricatto? Al momento Polonia e Ungheria hanno risposto come era facile prevedere: non si sono piegati e hanno posto il veto sul bilancio Ue. Di chi è la colpa di questo stallo secondo voi? Di chi crede di poter comprare la libertà e la sovranità dei popoli europei o di chi le difende?“.