È morta Valentina Pedicini, la regista aveva 42 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:15

E’ morta la celebre regista Valentina Pedicini, che si è fatta conoscere velocemente nel panorama cinematografico italiano. 

E’ accaduto nella prima mattinata di oggi venerdì 20 novembre 2020 a Roma. La regista aveva solo 42 anni, e a portarla via è stato un male incurabile contro la quale combatteva da tempo. Valentina era infatti stata ricoverata giorni fa presso il policlinico Gemelli per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. La salma sarà trasferita a Foglianise, in provincia di Benevento, città in cui avranno luogo i suoi funerali.

Chi è stata Valentina Pedicini e cosa ha realizzato per noi? Di certo, la ricorderemo sempre.

Chi era Valentina Pedicini: una vita per il cinema

Nata a Brindisi il 6 aprile 1979, Valentina Pedicini si diplomò in Regia presso la Zelig International School of Documentary.

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La passione per la regia spicca già in gioventù, e la ragazza fa di tutto per cercare di realizzare i suoi sogni. I primi lavori che la Pedicini realizza vengono infatti selezionati in una serie di Festival del Cinema. Ricordiamo ‘Dal profondo‘, con cui si racconta la storia dell’ultima minatrice sarda e con cui Valentina ha vinto il Premio Solinas, approdando poi al Festival di Roma ed entrando nei primi cinque arrivati ai Nastri D’Argento.

Un altro cortometraggio che la rese celebre è stato ‘Era ieri‘, ambientato a Brindisi e presentato al Festival di Venezia 2016. Poi è arrivata la volta del docufilm ‘Faith‘, approdato ai Docs di Barcellona nel 2019 e selezionato al Festival del Cinema di Berlino. Questa storia raccontava invece le vicende di una comunità di monaci guerrieri, isolati da vent’anni in un monastero tra le colline italiane.

Valentina Pedicini: cos’era per lei il cinema

In un’intervista rilasciata recentemente al quotidiano ‘La Repubblica‘, Valentina Pedicini dichiarò la sua idea del cinema.

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Sono sempre stata convinta che nel cinema, come nella vita, tutta la bellezza e la durezza si nascondano nei dettagli“, disse la compianta regista, “il modo di fare, più che le azioni in sé, lo sguardo più che gli occhi, il sospiro tenuto a lungo, più che il pianto a dirotto“.

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E noi siamo più che convinti che la bellezza di questa grande donna resterà nei nostri cuori per sempre.