Caso Genovese, la testimonianza: “Ho avuto paura di morire”

La diciottenne che ha fatto partire le accuse contro Alberto Genovese si confessa a “Live – Non è la D’Urso”. E svela che la sua iniziale percezione di quelle feste non era quella di pericolosità.

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Alberto Genovese e le feste nella Terrazza Sentimento – meteoweek.com

Continua a tenere banco il caso che vede come protagonista Alberto Genovese. L’imprenditore con base a Milano è al centro di terremoto giudiziario (e non solo) dopo la scoperta delle feste da lui organizzate alla Terrazza Sentimento. Feste a base di alcol, droghe e soprattutto di abusi sessuali nei confronti di giovani ragazze, convinte che frequentando queste serate avrebbero trovato gli agganci giusti per sfondare nel mondo della moda e dello spettacolo. Tra queste c’è anche la 18enne, che con la sua prima denuncia ha fatto partire lo scandalo a livello nazionale.

Fu lei, dopo una delle ultime serate milanesi, a denunciare Alberto Genovese dopo una notte a base di sesso e droga. Ed è sempre lei a riprendere l’argomento, durante la trasmissione “Live – Non è la D’Urso“. Ospite della conduttrice di punta di Canale 5, la ragazza si è soffermata sulle reazioni alla sua denuncia: “In questi giorni dopo che è uscita la notizia del suo arresto ho cominciato a leggere tante cose, i miei ricordi si sono fatti sempre più precisi. E la cosa che mi fa più male è sentire i commenti di queste persone che cercano di darmi una colpa o di giustificare quello che mi è stato fatto“.

Quella notte è stata particolarmente turbolenta per la ragazza di 18 anni. Alberto Genovese iniziò a drogarla per poi cercare di avere un rapporto sessuale con lei, ovviamente non accondiscendente. E quando si è accorta di quanto le stava accadendo, la paura è cresciuta minuto dopo minuto. Almeno questo è quello che racconta durante l’intervista: “Quello che ho vissuto io, quelle ore di paura non si possono neanche immaginare. Ho avuto paura di morire, ho rischiato di morire. Ho avuto paura di non poter rivedere più la mia mamma, il mio papà, le mie sorelle, i miei amici“.

Alberto Genovese attualmente è in carcere – meteoweek.com

La diciottenne racconta di non aver “mai percepito queste feste in Terrazza sentimento come pericolose in nessun modo“. Non aveva mai considerato quell’ambiente come viscido. Il suo obiettivo principale – al di là di quelli che erano gli interessi per un’eventuale carriera nel jet-set – era quello di divertirsi. “Poi – ha aggiunto – mi sono ritrovata a vivere un inferno“. Un inferno dal quale sembra essere uscita, soprattutto dopo che le forze dell’ordine, in quella strana mattina di inizio novembre, hanno raggiunto Alberto Genovese e lo hanno arrestato.

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La vittima della stupro a opera di Genovese sostiene che “manchi tanta sensibilità riguardo all’argomento perché molta gente parla, molta gente specula, molta gente commenta“. E torna sugli attacchi personali che ha subito in questi giorni, dopo la denuncia che ha portato all’arresto di Genovese: “Mi sono vista dipinta in tanti modi, cosa che comunque non giustificherebbe quello che mi è stato fatto ma mi infastidisce perché io non sono così“. E qui scatta il paradosso, visto che la diciottenne, da vittima della situazione, è finita spesso al centro di insulti e offese.

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Lei che è stata, come rivela a Barbara D’Urso, “attaccata ingiustamente perché dopo tutto quello che ho vissuto, quest’ulteriore ‘violenza mediatica’ non penso assolutamente sia giusta“. E in questo momento, in cui al di là delle notizie che trapelano c’è stata anche una violazione, è lei a chiedere “un po’ di umanità a tutti”. Ma quali sono le condizioni di questa ragazza, divenuta protagonista di qualcosa più grande di lei? “Al momento sono in cura con degli psicologi, psichiatri, ho comunque un po’ di persone al mio fianco che mi stanno aiutando. Ci tengo a ribadire che sono debole, fragile e tutto questo odio gratuito nei miei confronti mi fa stare male“.