G20, Conte presenta i tre pilastri del futuro: Persone, Pianeta, Prosperità

A riportare i temi focali toccati nel G20, l’incontro tra le economie più influenti del mondo, è la bozza del comunicato finale. Tra i principali punti toccati dalla bozza: un’equa distribuzione dei vaccini e una maggiore tassazione per i big dell’economia, come Amazon, Google, Microsoft. Per quanto riguarda l’Italia, durante il suo intervento il premier Conte avrebbe sottolineato: “La Presidenza italiana intende guardare oltre l’emergenza. Vogliamo promuovere una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente”.

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MeteoWeek.com (da Getty Images)

L’incontro ha avuto luogo in occasione del passaggio di consegne tra Arabia Saudita e Italia. Durante il tavolo virtuale le 20 economie più importanti del mondo avrebbero individuato le linee guida che dovranno disegnare – almeno idealmente – la condotta futura dei paesi membri. All’interno della bozza del comunicato finale del G20 è possibile individuare, tra gli scopi da perseguire, una distribuzione equa dei vaccini, delle cure e dei test per il Covid-19, anche nei paesi più poveri. Tra le missioni da perseguire, anche una maggiore e migliore tassazione dei big internazionali della tecnologia, come Google, Amazon, Facebook, Apple e Microsoft. L’idea sarebbe quindi di riformare il rapporto tra creditori e debitori, anche in virtù di un debito pubblico e privato globale schizzato ormai a 272mila miliardi di dollari. Questi gli obiettivi da raggiungere espressi durante il passaggio di testimone dall’Arabia Saudita all’Italia, che dal primo dicembre dovrà coordinare i lavori del G20.

Conte e le tre “P”: Persone, Pianeta e Prosperità

E proprio per quanto riguarda l’Italia, è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a ribadire, durante il suo intervento, il massimo impegno dell’Italia per consentire un rigoroso rispetto di equità e sostenibilità. Oltre all’attenzione allo sviluppo sostenibile e al climate change, Giuseppe Conte avrebbe anche ribadito l’esigenza di una distribuzione di vacciniaperta a tutti, senza lasciare nessuno indietro: “La pandemia continuerà a essere in cima alla nostra agenda per mantenere alto l’impegno della comunità internazionale nella lotta al covid 19,” per “l’accesso universale ed equo ai vaccini e il rafforzamento dei sistemi sanitari”. Poi Conte avrebbe enunciato le tre “P”, i tre pilastri su cui fondare gli obiettivi futuri: “Vogliamo promuovere una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente. La nostra intenzione è mettere in atto tutte le misure necessarie per una ricostruzione quanto più solida ed efficace, promuovendo una società più equa, un pianeta più pulito e sano e un ambiente economico più prospero, per noi e per i nostri figli. Il nostro programma di lavoro si baserà su tre pilastri: Persone, Pianeta e Prosperità“.


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Poi ancora, un invito all’unità: “Costruire un futuro migliore è possibile solo se lavoriamo insieme, uniti in una comunità globale d’intenti forgiata su uno spirito di cooperazione e solidarietà. Se c’è una lezione che abbiamo imparato molto chiaramente negli ultimi mesi è che nessun Paese può vincere da solo le sfide globali. Questa pandemia ha messo a nudo qualsiasi velleità di poter riuscire da soli. Nel mondo di oggi, così interconnesso e interdipendente, il multilateralismo non è una delle tante opzioni a disposizione: è l’unica scelta sostenibile. Sono sicuro di poter contare sul sostegno di tutti voi”.

Infine per quanto riguarda il clima, un appello a non lasciarsi distrarre dalla pandemia, un invito a perseguire ogni sforzo possibile per mantenere alta la soglia d’allerta su questo tema. “Le sfide che stiamo affrontando oggi sono tra le più urgenti del nostro tempo. La minaccia esistenziale rappresentata dal cambiamento climatico, il degrado del suolo e il declino della biodiversità globale ci hanno già portato a un bivio” che “determinerà se siamo in grado di salvaguardare il nostro pianeta e costruire un futuro sostenibile”. Poi ancora: “Gli impatti della pandemia sui nostri sistemi sociali ed economici non dovrebbero influire sulla nostra determinazione ad affrontare queste sfide. Dovrebbero piuttosto spingerci a riconoscere che gli attuali sistemi economici, finanziari e produttivi non tengono adeguatamente conto dell’emergenza climatica e ambientale”.


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Infine: “L’UE ha compiuto un passo importante in questa direzione attraverso la sua Next Generation EU, che dedicherà almeno il 37% delle sue risorse finanziarie a investimenti verdi”.