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Carlo Cracco scatena i suoi avvocati, lo chef: “Diffida già inviata”

Le illazioni di Fabrizio Corona su Carlo Cracco, accusato di connivenza nel caso Genovese, ha scatenato lo chef che, attraverso il suo profilo Facebook, ha spiegato di aver inviato già tutte le diffide.

Carlo Cracco, diffide contro La7 e Fabrizio Corona

Ospite di Non è l’Arena durante la puntata di domenica 22 novembre scorso, Fabrizio Corona ha detto la sua sul caso Genovese, l’imprenditore accusato di stupro ai danni di una diciottenne durante una delle sue feste private a base di droga, tirando in ballo anche lo chef Carlo Cracco.

In alcuni dei video che riprendevano i festini organizzati da Genovese, è apparso proprio Cracco chiamato dall’imprenditore ad occuparsi della preparazione dei piatti per i suoi ospiti. Ma dopo le illazioni di Corona, lo chef ha deciso di intervenire e di scatenare i suoi avvocati contro il re dei paparazzi e La7 per le accuse rivoltegli nel corso di Non è l’Arena.

Carlo Cracco furioso: “Io estraneo ai fatti”

“Mi trovo costretto a pubblicare la formale diffida già inviata dal mio legale a LA7-Giletti e Corriere dello Sport – Zazzaroni per il vergognoso spettacolo offerto da Non è l’Arena e Fabrizio Corona e le notizie scandalistiche completamente inventate”, ha sbottato Cracco tramite il suo profilo Facebook.

“LA7 ha assai significativamente già risposto che rimuoverà l’intervento incriminato – ha continuato lo chef – .Ribadisco la mia totale estraneità a tali fatti e procederò senza indugio a sporgere querela e a richiedere i danni contro chiunque continuerà a diffamarmi”.

“Spero solo che, in generale, questo modo di fare informazione cessi al più presto”, ha concluso Cracco allegando al post social le diffide inviate dai suoi avvocati.

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Selvaggia Lucarelli in difesa di Cracco

Dopo l’intervento di Fabrizio Corona a Non è l’Arena, era stata proprio Selvaggia Lucarelli a scagliarsi contro Giletti per il tipo di servizio fatto.

Oltre ad accusare il conduttore di La7 di dar voce ad un uomo che, agli arresti domiciliari, “vuole fare la morale a Genovese”, la giornalista ha condannato anche le parole utilizzate nei confronti di Cracco.

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Spero che Cracco si difenda in ogni sede possibile perché che un professionista e una persona seria e perbene venga accusata da un pluri-pregiuducato ai domiciliari e in tv a Non è l’Arena di connivenza con un sistema di feste a base di droga e stupri, è una cosa gravissima – ha tuonato la Lucarelli, concludendo con una frecciata al conduttore – . Complimenti a Giletti”.