110 persone sgozzate in Nigeria: nuovo attacco jihadista di Boko Haram

Ennesoma strage del terrorismo jihadista in Nigeria: oltre cento agricoltori massacrati nel nord-est del paese. 

E’ salito drammaticamente a 110 il numero delle vittime assassinate dai jihadisti di Boko Haram in un’area distante circa dieci chilometri da Maiduguri, la capitale dello Stato del Borno, nel nord-est della Nigeria. Lo rendono noto fonti dell’Onu. E’ un aggiornamento del numero delle vittime dell’attacco jihadista che inizialmente era stato quantificato in circa quaranta. L’attacco è avvenuto in concomitanza con le prime elezioni locali organizzate dall’inizio dell’insurrezione di Boko Haram. «Abbiamo trovato 43 corpi senza vita con la gola tagliata e sei persone ferite gravemente», ha dichiarato un ufficiale della milizia territoriale, che ha aggiunto: «È indubbiamente opera di Boko Haram che opera nella regione e attacca frequentemente gli agricoltori». Otto contadini risultano essere dispersi, presumibilmente rapiti dai jihadisti, come ha comunicato all’agenzia Afp un altro miliziano. A ottobre, i combattenti di Boko Haram avevano già ucciso 22 agricoltori in due attacchi separati avvenuti nella stessa zona. I terroristi prendono spesso di mira contadini, taglialegna, allevatori e pescatori, accusandoli di passare informazioni alle forze governative. Iniziati nel 2009, gli attacchi di Boko Haram hanno causato finora oltre 36mila vittime e più di due milioni di sfollati.

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Una settimana fa almeno sei soldati dell’esercito federale erano invece stati uccisi – e una dozzina feriti – in un’imboscata tesa contro il loro convoglio da miliziani jihadisti della locale organizzazione dello Stato islamico (Iswap). L’attacco era avvenuto sempre nello Stato di Borno, nel villaggio di Burimari, mentre il convoglio si dirigeva nella città di Baga. Nonostante la carenza di informazioni ufficiali, diverse fonti hanno riferito che erano stati uccisi almeno sei soldati e un vigilante, mentre circa una dozzina di altri militari sono stati feriti. Si trattava di militari appartenenti alle forze inviate dal governo per combattere Boko Haram. I jihadisti, in quella circostanza, avrebbero anche sequestrato due veicoli militari. Nel frattempo, la polizia ha confermato che non si hanno ancora notizie dei 18 fedeli rapiti da altri uomini armati: altro attacco che ha portato alla perdita di vite umane. Cinque persone sono state infatti uccise durante la preghiera del venerdì in una moschea di un remoto villaggio nello Stato di Zamfara, a nord-ovest della Nigeria.