Mes, Crimi: “Ok per la riforma, ma il M5s resta contrario all’utilizzo”

Il M5s in una nota ha dichiarato che non farà ostruzionismo sull’approvazione della riforma del Mes, ma resta contrario al suo utilizzo.

Mes, Crimi: "Ok per la riforma, ma il M5s resta contrario all'utilizzo" - www.meteoweek.com
Vito Crimi, leader del Movimento 5 stelle. Credit: Vito Crimi Facebook

Un conto è riformare il Mes, il Meccanismo europeo di stabilità. Un altro è farvi ricorso. A questa sostanziale differenza fa riferimento Vito Crimi, leader del Movimento 5 stelle, nella nota diffusa lunedì 30 novembre. La comunicazione pentastellata arriva nel giorno in cui il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è chiamato all’Eurogruppo per votare sulla riforma del Fondo Salva Stati. Prima di farlo, il numero uno del MEF ha illustrato la sua posizione rispondendo alle domande dei parlamentari in un’audizione congiunta a sei commissioni di Camera e Senato.

Le comunicazioni di Gualtieri

Gualtieri ha spiegato che “sarebbe un contraddire le indicazioni del Parlamento se il ministro dell’Economia oggi andasse a porre un veto. La mia posizione finale sarà sulla base della discussione”. E per questo l’orientamento del Governo sarebbe stato quello di “concorrere un accordo positivo che contenga elementi ritenuti estremamente importanti dal Parlamento, dal Governo e da tutto il sistema economico e finanziario italiano”, ha aggiunto il responsabile dell’Economia.

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Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia. Credit: Roberto Gualtieri Facebook

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La nota del Movimento 5 stelle

La risposta del M5s non si è fatta attendere. Ancora una volta, i grillini hanno ribadito le proprie posizioni. Il rifiuto dell’uso del Mes resta categorico. “La riforma del Mes e il suo utilizzo, l’eventualità di farvi ricorso, sono due elementi totalmente distinti. Una distinzione chiara e sostanziale”, si legge nella nota diffusa da Crimi. E al suo interno si sottolinea: “Per quanto riguarda l’Italia, il nostro Paese non ha alcuna necessità di farvi ricorso. Al contempo non intendiamo adottare un approccio ostruzionistico e non impediremo l’approvazione delle modifiche al trattato, rispetto alle quali pure non mancano i rilievi, così da consentire ad altri paesi l’eventuale ricorso allo strumento”.

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La stabilità dell’esecutivo

Non solo. È scritto in conclusione della nota: Il Movimento 5 Stelle dunque ribadisce la sua assoluta contrarietà all’uso del Mes e conferma inoltre la necessità di definire al più presto gli altri pilastri della cosiddetta logica di pacchetto”. Un messaggio chiaro all’Europa, ma anche al resto della maggioranza di Governo. Il Fondo Salva Stati, infatti, è uno dei nodi che sta mettendo in serio pericolo la stabilità dell’esecutivo. Tanto da far prendere in considerazione l’ipotesi di collaborare con le opposizioni di centrodestra, manovra che ha subito fatto pensare a un secondo Patto del Nazareno.

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Il nodo del Mes

D’altronde non bisogna dimenticare che il Mes, è il tema su cui la maggioranza subisce una frattura netta. Da una parte Partito democratico e Italia viva credono che, nella situazione in cui l’Italia si trova attualmente, l’entrata di 36 miliardi nelle casse dello Stato a condizionalità irrisorie sia un’occasione da cogliere al volo. Dall’altra parte, tuttavia, restano categoricamente contrari gli esponenti del Movimento 5 stelle, che considerano l’indebitamento con l’Europa non necessario.