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Caso Marra, in caso di condanna Raggi non si autosospenderà dal M5s

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha fatto sapere che non interromperà il suo mandato neanche in caso di condanna per il caso Marra.

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Virginia Raggi, sindaca di Roma. Credit: Virginia Raggi Facebook

“Io vado avanti”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a proposito di una sua eventuale autosospensione dal Movimento 5 stelle in caso di condanna per il caso Marra. Raffaele Marra è l’ex capo del personale del Comune di Roma ed è stato condannato a un anno e quattro mesi di carcere per abuso di ufficio, per aver nominato suo fratello Renato come responsabile del dipartimento Turismo del Campidoglio. In questo ambito la prima cittadina della Capitale è stata assolta nel 2018 dall’accusa di falso ideologico. Ora è il turno del processo di secondo grado, in Corte d’Appello, la cui sentenza è attesa per il prossimo 14 dicembre.

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Raggi non si autosospenderà dal M5s

Che si concluda con una condanna oppure no, Raggi ha appena dichiarato che non farà alcun passo indietro. Né nei confronti del M5s, né per quanto riguarda il suo mandato da sindaca. “In questo momento – ha aggiunto infatti – la città ha bisogno di una guida sicura. Io sono onesta, sto governando la mia città, sto portando avanti provvedimenti che sono fondamentali”. Una reazione ben diversa dalla sua collega ed ex sindaca di Torino, Chiara Appendino. Condannata a 6 mesi di reclusione per falso in atto pubblico, lo scorso 21 settembre, l’ex esponente pentastellata non ha rassegnato le dimissioni come prescritto dal codice etico del Movimento, ma si è autosospesa dal suo partito.

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Raggi correrà alle comunali, con o senza appoggi

“Sono concentrata su misure concrete di sostegno alla città e alla gente”, ha invece sottolineato Raggi, sottintendendo di non avere nessuna intenzione di retrocedere proprio ora che si avvicina la fine del suo – difficile e criticatissimo – mandato. E di essere, invece, decisa a presentarsi di nuovo alle elezioni comunali previste per giugno 2021. “Cosa potrebbe farmi desistere dal ricandidarmi? Nel 2010 ho contribuito alla nascita del M5s, ho aperto il gruppo del mio Municipio, ho contribuito al successo nazionale con la mia vittoria a Roma. Continuo ad andare avanti con determinazione, ha specificato. E ha fatto capire di non avere bisogno dell’appoggio di nessuno: in ogni caso, correrà.

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La corsa alle elezioni comunali 2021 di Roma

Proprio a proposito delle elezioni, M5s e Pd non riescono a trovare un accordo sul candidato da presentare insieme per Roma. Il nome di Raggi sembra improponibile a causa delle antipatie con i dem romani, quindi il centrosinistra brancola ancora nel buio.“Per essere sindaco a Roma – ha aggiunto la sindaca – ci vuole determinazione. Se mi fossi fermata alle prime critiche non sarei dove sono adesso. La città si è rimessa in moto, è piena di cantieri. La mia paura è che si torni al passato, serve tenacia e perseveranza”. Il M5s, ha detto ancora Raggi, “sta giocando una partita nazionale importante, e anche a livello europeo. Io lo sto facendo a Roma. E’ una sinergia che sta andando avanti: ognuno al suo livello istituzionale deve fare il meglio”.