Truffe agli anziani, due casi al giorno nella città di Milano

Solo nella città di Milano si contano in media due casi al giorno di truffe a gente anziana da parte di bande criminali. Si tratta di reati che oltre a portar via soldi, gioielli e oggetti preziosi, portano via anche dignità alle vittime.

Truffe agli anziani, a Milano due colpi al giorno

Tra Milano e provincia capitano almeno due casi al giorno di anziani truffati da bande che rubano soldi. Solo i carabinieri milanesi hanno contato 43 episodi avvenuti per via telefonica dall’inizio di dicembre, 101 episodi invece se si considerano anche quelli online, per la strada e porta a porta. Truffe tentate, ma nella metà dei casi riuscite per le bande criminali. In quest’ultimo periodo di pandemia, il Covid è diventato il pretesto più usato per mettere in atto queste truffe. Ne è un esempio il caso di un’anziana signora di 87 anni che è stata contatta al telefono di casa dal colui che si è spacciato per suo figlio in fin di vita all’ospedale e bisognoso di curi molto costose per sopravvivere.

Truffe agli anziani, a Milano due colpi al giorno

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Quasi sempre dietro queste truffe c’è un’organizzazione criminale ben delineata. Il telefonista è quasi sempre all’estero. Mentre ad agire sono i malviventi che arrivano in città, si fermano qualche giorno, colpiscono e ripartono. In Germania la chiamano “la mafia del finto nipote”. Le vittime vengono scelte a caso, spesso scorrendo le pagine bianche in zone più periferiche e scegliendo nomi di persone che tendenzialmente appartengono ad anziani. La tecnica messa in atto da queste bande è quella di non concludere la chiamata telefonica fino ad “obiettivo raggiunto” e di non liberare la linea per non consentire un’eventuale verifica da parte della vittima. Una volta avuta la fiducia della vittima, il telefonista organizza l’appuntamento sotto casa per la consegna di soldi, gioielli, preziosi di vario tipo.

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Tante operazioni anti-truffa delle forze dell’ordine sono andate in porto, “Condor” su tutte dei carabinieri. Ma come ha dichiarato un investigatore della V sezione del nucleo investigativo dei carabinieri milanesi: “è un fenomeno crescente perché è molto remunerativo e poco rischioso, a volte è meglio di un colpo in banca, può valere anche 50-60mila euro in un giorno solo. Non sono più truffe alla Totò, ma organizzate nei dettagli, con un’associazione dietro che pianifica e colpisce. Per questo anche la normativa andrebbe adeguata, servono pene superiori rispetto a quelle previste oggi. Questi reati non sono una semplice truffa, anche per il danno spesso indelebile che lasciano nelle vittime“.