Uomo morto su un volo aereo: era positivo al Covid. «Come ha superato i controlli?»

Il volo Orlando-Los Angeles costretto a un atterraggio d’emergenza con 179 passeggeri a bordo. Paramedico tenta di rianimarlo ma si infetta anche lui

morto covid su volo aereo

Atterraggio d’emergenza a causa della morte di un passeggero per il Covid-19. Sembra incredibile, ma è quanto accaduto a un Boeing 737 della United Airlines impegnato nella tratta Orlando-Los Angeles. Al momento dell’atterraggio c’erano a bordo ben 179 passeggeri.

Bugie all’imbarco

Dopo la morte la moglie ha riferito che il marito aveva perso i sensi del gusto e dell’olfatto – sintomi tipici del nuovo Coronavirus – da alcuni giorni. L’uomo sarebbe quindi riuscito a salire sul volo mentendo sulle sue condizioni di salute al momento dell’imbarco.

Il passeggero, secondo quanto riportato dai testimoni, sarebbe salito sull’aereo con la mascherina e, dopo il decollo, avrebbe cominciato a sudare e a manifestare difficoltà respiratorie. A quel punto Tony Adalpa, un paramedico a bordo, è prontamente intervenuto per eseguire una rianimazione cardio-polmonare. Il tentativo è stato però vano e il passeggero è morto, costringendo il pilota a un atterraggio d’emergenza.

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Contagiato il paramedico

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Di contro, Adalpa è risultato positivo al Covid: “Con altri due uomini – ha raccontato il paramedico al tabloid britannico The Mirror – ho eseguito la RCP per quasi un’ora, fino all’atterraggio. Sapevo dei rischi ma l’ho fatto lo stesso. Ho parlato con la moglie del passeggero e mi ha riferito la storia medica dell’uomo, ma non mi ha detto della sua positività”.

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Dopo l’atterraggio si sono scatenate vibranti polemiche tra gli altri passeggeri, secondo i quali l’uomo versava in condizioni preoccupanti già in aeroporto e nonostante questo è riuscito a superare i controlli e a imbarcarsi sull’aereo.