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Giuseppe Conte difensore del popolo italiano o solo del suo Governo?

Giuseppe Conte si è presentato, all’inizio del suo mandato, come “avvocato del popolo”. Questa mattina, in Conferenza stampa, lo ha ribadito. Ma è davvero così?

“Sarò l’avvocato difensore del popolo italiano”, aveva detto tempo fa Giuseppe Conte quando, all’inizio del suo mandato, aveva in mente forse una reggenza diversa da questa. Forse, più facile. La pandemia ha invece complicato e reso più difficile la gestione di un Paese. Conte, però, non ha mai fatto passi indietro e ha ribadito, da subito e da sempre, di agire per l’interesse del popolo. Questa mattina, in Conferenza stampa prima della fine dell’anno, un giornalista ha ricordato a Conte la frase con cui si è presentato a Palazzo Chigi. Salvo poi introdurre l’inciso: “Ma si è avuta l’impressione che è diventato più difensore e avvocato di se stesso del suo Governo sotto l’attacco dei suoi alleati politici e alleati attuali della sua maggioranza”.

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“Io cerco di fare l’interesse dei cittadini, da sempre“, ha risposto Giuseppe Conte. “E quindi, ancora oggi, mi sento il difensore del popolo italiano. Sono qui per lavorare per il bene comune. Ci possono essere errori e manchevolezze, sono un essere umano con tutti i limiti e i difetti. Mi farebbe male se qualcuno mi dicesse che sto lavorando per i miei interessi personali. Una critica, eventuale, che non corrisponderebbe al vero”, ha proseguito Conte.

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In effetti, anche questa mattina Conte ha difeso la sua maggioranza ma anche, a onore del vero, le opposizioni. “E’ chiaro, ha detto Giuseppe Conte, che non si può governare senza la coesione. Si può vivacchiare , ma il Paese non ha bisogno di questo”, ha proseguito il Presidente del Consiglio. E più volte, rispondendo alla stampa che chiedeva di rispondere alla crisi in atto e annunciata da Matteo Renzi, Conte ha aperto al dialogo e al confronto. “Devo dare atto al grande lavoro fatto dalle forze di maggioranza, soprattutto per la Legge di Bilancio. Ma devo sottolineare anche il contributo arrivato dall’opposizione”, ha proseguito Conte.

L’ipotesi di una sfiducia da parte di Renzi, però, non è stata presa minimamente in considerazione dal Premier che insiste per il raggiungimento di un accordo. Sarà davvero così? Si riuscirà ad evitare una sfiducia? E soprattutto, il popolo pensa davvero che Giuseppe Conte stia agendo a sua tutela? La fiducia, nei vari sondaggi, che gli italiani accordano a Conte ha perso sempre più punti. Colpa, forse, dei vari contraccolpi al commercio e al terzo settore; colpa, delle limitazioni; colpa della pandemia e, forse, di come è stata gestita.