Sopravvive all’esecuzione, ma muore di Covid: il caso del detenuto Romell Broom

Romell Broom, condannato alla pena capitale per stupro e omicidio di una ragazza, era in attesa della sua seconda esecuzione, ma il Covid è arrivato prima.

Sopravvive all'esecuzione, ma muore di Covid

Romell Broom, condannato a morte per lo stupro e l’omicidio di una ragazza di 14 anni, era sopravvissuto alla sua prima esecuzione mediante iniezione ed era in attesa della seconda, ma poi non ha superato le complicazioni dell’infezione di Covid. Il detenuto di 64 anni è fra i 124 reclusi morti per Covid negli Stati Uniti.

Sopravvive all'esecuzione, ma muore di Covid
Romell Broom

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La morte di Broom è stata resa nota dal sistema carcerario statale dell’Ohio, il quale ha inserito l’uomo nella lista di probabili casi di Covid-19. Il 15 settembre 2009 l’esecuzione venne annullata dopo due ore perché non si riuscì a trovare una vena adatta per effettuare l’iniezione mortale. In totale sono state diciotto le punture tentate nei confronti di Broom. La nuova esecuzione era stata fissata per giugno, ma il Governatore dello Stato, Mike DeWine, aveva emesso una nuova sospensione, rimandando il tentativo a marzo 2022.

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Broom venne condannato per la violenza sessuale e l’omicidio di Tryna Middleton, di 14 anni, che aveva rapito nel 1984 mentre tornava a casa con due amici. Il caso di Romell Broom era persino divenuto soggetto di un documentario, il quale aveva ottenuto un certo successo.