Coraggio (Consulta): “Vaccino? Questione morale. Ma per l’obbligo serve una legge”

Il presidente della Corte Costituzionale: “Durante la pandemia la giustizia non si è fermata, con l’App cerchiamo di migliorare il servizio”

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Giancarlo Coraggio, presidente della Corte Costituzionale, si vaccinerà. “Mi chiedo come ci si possa sottrarre a quest’obbligo morale. Sarebbe opportuna una campagna per rassicurare e persuadere quanti hanno timori e perplessità”, dice in un’intervista al quotidiano La Repubblica. La vita dei cittadini “va tutelata, dentro e fuori i confini nazionali”, aggiunge. Rispetto ai vaccini, “nelle nostre sentenze abbiamo scritto che, in primo luogo, serve la certezza dei dati scientifici, attestata dalle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali competenti. In secondo luogo, è necessaria l’accertata indispensabilità, per la tutela della salute e della vita dei cittadini, di un così pervasivo intervento”.

“Per l’obbligo serve una legge”

La possibilità di trattamenti sanitari obbligatori “è prevista dalla Costituzione, ma richiede una legge. E la legge può essere sottoposta al sindacato della Corte costituzionale. Perciò qui ho il dovere di fermarmi”.  Durante la pandemia “la giustizia costituzionale non si è fermata. Grazie all’uso delle nuove tecnologie è stato possibile garantire la celebrazione di quasi tutti i processi, e, con la creazione dell’App della Corte, si è cercato di migliorare il servizio agli utenti. A conti fatti, nel 2020 il numero di sentenze depositate è quasi pari a quello dell’anno precedente, 281 rispetto a 291″.

 

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Giancarlo Coraggio

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“Con la pandemia in gioco diritti fondamentali”

Con il Covid “sono in gioco, da un lato, il diritto fondamentale, più che alla salute direi alla vita stessa” e dall’altro, la limitazione di diritti fondamentali, in primo luogo la libertà di movimento. “Che tali limitazioni siano possibili, nella drammatica situazione che stiamo vivendo, mi pare difficilmente contestabile”.

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La situazione di emergenza “ha acuito problemi di competenze insiti nel sistema, ma sono sicuro che la Corte, proseguendo l’opera di chiarimento e delimitazione dei rispettivi ambiti, potrà dare rapidamente risposte importanti”, conclude Coraggio.