Vaccino, la deputata no vax: “È pericoloso e inutile”, ma l’Aifa smentisce

Sara Cunial, alla Camera dei Deputati, ha fatto una serie di affermazioni sul vaccino anti Covid: sono state tutte smentite dall’Aifa.

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Vaccino, la deputata no vax: “È pericoloso e inutile”, ma l’Aifa smentisce – www.meteoweek.com – Credit: Pixabay

Pericoloso e totalmente inutile. Con questi aggettivi la deputata del gruppo Misto Sara Cunial ha definito il vaccino anti Covidin un intervento alla Camera la scorsa domenica, 27 dicembre. L’ex pentastellata (Cunial è stata eletta alla Camera nel 2018 tra le fila del M5s) ha sfruttato il tema delle reazioni avverse provocate dal farmaco durante la sperimentazione, diffondendo delle vere e proprie bufale.

Le migliaia di reazioni avverse anche gravi già registrate nel mondo – ha detto la deputata in Aula – confermano che il vaccino è pericoloso, ma soprattutto totalmente inutile”. E ha aggiunto un appello agli italiani: “Cari cittadini, se sarete vaccinati e danneggiati lo Stato vi lascerà completamente soli. Ma tranquilli italiani, vi nutriranno a suon di Ogm vecchi e nuovi nelle vostre ciotole e nel vostro sangue“.

 

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Sara Cunial, deputata del gruppo misto. Credit: Sara Cunial Facebook

Il vaccino anti Covid e i no vax

Il tema vaccini è tornato prepotentemente sotto le luci della ribalta con l’arrivo del Covid. Quella che per tanti sembra essere la luce in fondo al tunnel, l’obiettivo da raggiungere per tornare a fare la vita del pre-coronavirus, per molti altri è invece il simbolo del male, qualcosa di creato solo a scopo di lucro senza nessun fine legato alla salute pubblica. Qualsiasi sia l’opinione che le persone si fanno, una cosa è certa. Diffondere fake news per portare i cittadini sulla sponda no vax è un pericolo per tutto il Paese. Innanzitutto perché qualcuno potrebbe crederci e pensare che le informazioni lette – o sentite – corrispondano a verità. Ma anche perché in questo modo i cosiddetti complottisti rendono meno credibili i ragionevoli dubbi che sorgono nella gente, su un vaccino studiato in un tempo molto minore rispetto a quello standard (dai due ai dieci anni).

La smentita delle parole di Cunial da parte dell’Aifa

Mentre in Italia – e nel resto del mondo – si prova a sensibilizzare la popolazione sull’utilità dei vaccini e l’importanza del farmaco contro il Covid, l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha provveduto a smentire le parole di Cunial. Ha dichiarato l’agenzia, a proposito degli effetti collaterali causati dal vaccino Pfizer Biontech: “Le reazioni avverse osservate più frequentemente (più di 1 persona su 10) nello studio sul vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) sono state in genere di entità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Tra queste figuravano dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre”.

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Gli effetti avversi osservati finora

E ha aggiunto ancora:Arrossamento nel sito di iniezione e nausea si sono verificati in meno di 1 persona su 10. Prurito nel sito di iniezione, dolore agli arti, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà ad addormentarsi e sensazione di malessere sono stati effetti non comuni, che hanno interessato meno di 1 persona su 100. Debolezza nei muscoli di un lato del viso (paralisi facciale periferica acuta) si è verificata raramente, in meno di 1 persona su 1000. L’unica reazione avversa severa più frequente nei vaccinati che nel gruppo placebo è stato l’ingrossamento delle ghiandole linfatiche. Si tratta, comunque, di una patologia benigna che guarisce da sola”.

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I pazienti allergici

La preoccupazione maggiore potrebbe provenire dai soggetti allergici. In merito ha chiarito l’Aifa: “Le persone con una storia di gravi reazioni anafilattiche o di grave allergia, o che sono già a conoscenza di essere allergiche a uno dei componenti del vaccino mRNA BNT162b2 (Comirnaty) dovranno consultarsi col proprio medico prima di sottoporsi alla vaccinazione. Come per tutti i vaccini, anche questo deve essere somministrato sotto stretta supervisione medica. Le persone che manifestano una reazione allergica grave dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino non devono ricevere la seconda dose. Nei soggetti a cui è stato somministrato il vaccino sono state osservate reazioni allergiche (ipersensibilità). Da quando il vaccino ha iniziato a essere utilizzato nelle campagne di vaccinazione, si sono verificati pochissimi casi di anafilassi (grave reazione allergica)”.