Bellanova: “Il governo Conte è al capolinea”. Crisi sempre più probabile

La ministra per l’Agricoltura, e rappresentante di Italia Viva nel governo, lancia l’ultimatum: la crisi di governo sembra alle porte.

“Il premier dovrebbe prendere atto che questa esperienza è al capolinea e dire se siamo in grado tutti di ripartire“: parole definitive, quelle pronunciate dalla ministra Teresa Bellanova rispetto alla ormai – pare – immanente crisi di governo. Italia Viva e Matteo Renzi dunque rilanciano, puntando forte sulla volontà di non far cadere il governo espressa da Pd e Movimento 5 Stelle. Un “all in” che potrebbe però essere pericoloso, perchè invece il premier Conte ha dato l’impressione di voler andare a contare i voti in parlamento. A quel punto Renzi ed i suoi cosa farebbero?

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Ma, se diamo retta alle parole della Bellanova, la frattura ormai è insanabile: “Il tempo per quanto mi riguarda è finito: ora servono risposte. Sono mesi che chiediamo un accordo programmatico perché non si può andare avanti con un Dpcm o un decreto alla settimana. Noi critichiamo e avanziamo proposte: il punto è se le proposte vengono accolte, ha infatti aggiunto la ministra. I problemi più gravi sono sempre relativi al Recovery Fund: “Prima del Cdm vogliamo vedere tutto il testo del Recovery plan per confrontarci con i nostri parlamentari. Sappiamo che c’è il tentativo di campagna acquisti in corso: purtroppo al premier non sta andando bene. Conte vuole misurarsi con la soluzione dei problemi allora non minacciasse di andare in Parlamento perchè in Parlamento bisogna andare, in Parlamento si va e si avanzano le proposte, se si ha il consenso si governa se no si passa la mano“.

Il riferimento, evidente, è ad un presunti tentativo di Conte di cercare voti a sostegno del governo, magari proprio dentro Italia Viva: “Noi parleremo con un documento in modo che nessuno possa ricostruire retroscena ha voluto chiarire ancora Teresa Bellanova: “Non chiediamo posti in più ma soluzioni che non sono arrivate. Già oggi ci devono essere dei segnali molto chiari. Si cominci a scendere dal piedistallo. Qui nessuno è insostituibile, non lo sono io, non lo è Iv, non lo è neanche il presidente del Consiglio. Anche il Pd ha posto problemi poi se si vuole derubricare tutto perché si vuole isolare Renzi, facciano i loro giochetti. Anche Zingaretti in passato al tavolo con Crimi e Conte ha messo dei punti al tavolo per un un impianto programmatico. Ora sono risolti tutti i problemi?”.

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Una presa di posizione netta, anche nei confronti del Pd, che al momento sembra più propenso a salvare il governo Conte II che a metterne in evidenza le disfunzionalità. Momento comunque delicato, con la campagna di vaccini appena iniziata, una possibile terza ondata di Covid che sembra alle porte, ed il caos al di là dell’oceano. E’ il momento giusto per una crisi di governo?