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Crisi di governo, per Giuseppe Conte arriva in soccorso Clemente Mastella

Clemente Mastella sembra offrire un’alternativa a Giuseppe Conte e si dice pronto a supportare il Presidente del Consiglio in Senato.

Un salvagente per Conte. Qualcosa per salvarlo. Qualcosa a cui ancorarsi. Potrebbe esserci, forse, qualche speranza e la speranza si chiama Clemente Mastella. E’ da parte di quest’ultimo, infatti, che arrivano i segnali più forti di supporto all’attuale Presidente del Consiglio. Ma, di fatto, in queste ore turbolente gli occhi sono puntati tutti su Matteo Renzi. Perché è lui che sembra essere il vero responsabile della situazione, nonostante i probabili sbagli dell’attuale esecutivo. “Renzi è il primo responsabile, quando c’era il governo Lega-M5s e si rischiava di andare al voto lui con i suoi responsabili e il Pd si è ritrovato a fare un governo diverso”, ha detto Mastella, sindaco di Benevento ed ex Guardasigilli, intervenendo a Radio 24. L’ira di Mastella contro Renzi non si placa, e il primo accusa il secondo di essere un traditore, un piccolo “Trump italiano”. 

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Il leader di Italia viva avrebbe, secondo il Sindaco, peccato di irresponsabilità: “Come si fa in questo momento con i morti e la gente chiusa in casa ad aprire una crisi? E’ una irresponsabilità incredibile. Se fossi stato in Parlamento gli avrei fatto vedere i sorci verdi, o viola visto che è un fiorentino”, si chiede Mastella. E proprio irresponsabile è considerata l’apertura di una crisi mentre la strategia di Matteo Renzi resta senza spiegazione. “E perché assicurare che non farà ribaltoni? Come se il centrodestra fosse disponibile… Ma ce la vedete Meloni?“, si domanda Mastella poco dopo l’annuncio di Renzi sulle dimissioni delle Ministre.

Una speranza, Mastella

Ma l’ancora è lì, nelle sue mani. “I responsabili ci sono, farò un partito per strutturarli”, ha riferito il politico intendendo, quindi, di essere al lavoro per salvare il governo Conte dalla crisi. Parlando all’Adnkronos, Mastella ha posto i suoi obiettivi: recuperare vecchi amici e nuovi contributi, per un nuovo partito. L’obiettivo di Mastella, che potrebbe rivelarsi un’ancora di salvezza per Conte, sarebbe quindi quello di raggruppare alcuni senatori in un partito che possa sostenere il governo Conte in Senato.  Sono almeno 8 i senatori che servirebbero a Conte per uscire indenne dalla crisi. “Ho intenzione di fare un’iniziativa politica, insieme a altri, per rimettere in piedi una realtà che parta dalle esigenze locali e arrivi fino in Parlamento, fino a Roma. Qualche parlamentare pronto già c’è. La metteremo a fuoco quando sarà il momento. Non si possono lasciare soli quelli che, responsabilmente, appunto, vogliono dare una mano”, ha proseguito Mastella.

L’ex ministro ha parlato di un’iniziativa politica autonoma ma anche messo in guardia Conte sull’ipotesi di un rimpasto: “Se si fa un altro governo Conte con gli stessi ‘contraenti’ e arrivi a cambiare i ministri M5S (che è il più friabile fra loro), al Senato i numeri rischiano di essere ancor più ballerini”.