Pandemia e ripresa economica, imprenditori: “Questo governo è incapace”

L’imprenditore Gianluigi Cimmino, ospite della trasmissione Cartabianca su Rai 3, si è espresso sulle capacità del governo giallorosso.

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Gianluigi Cimmino, imprenditore di Napoli, ospite nella trasmissione Cartabianca, su Rai 3. Credit: Rai Play

Continua l’eterna lotta tra la tutela della salute e la ripresa economica. Da una parte c’è il governo giallorosso, alle prese con una crisi profondissima, che vorrebbe riaprire il Paese e ricominciare a far circolare l’economia per il bene di tutti i lavoratori. Dall’altra ci sono gli esperti del Comitato tecnico scientifico (Cts) che mettono in guardia dalle “aperture selvagge”, le quali potrebbero causare nuovi picchi di contagio da coronavirus. Così i cittadini restano sospesi tra la volontà di proteggere la loro salute e quella di fare un passo avanti nel rilancio delle imprese. A esternare il malcontento degli imprenditori italiani – nella serata di martedì 12 gennaio – è stato Gianluigi Cimmino, ospite della trasmissione Cartabianca, su Rai 3.

“Il governo giallorosso è incapace”

Il fil rouge del programma condotto da Bianca Berlinguer è stata l’instabilità dell’esecutivo e l’eventuale crisi di governo. E a questo tema si è ricollegato l’imprenditore di Napoli per commentare la situazione attuale italiana. “Quello che stiamo vivendo in questi giorni è l’ulteriore testimonianza che i tempi della politica non coincidono con quelli della vita reale del Paese. Io sono preoccupato di avere un governo tecnicamente capace di affrontare quelle che sono le sfide vitali che ci attendono. Al di là della composizione noi dobbiamo avere un governo tecnicamente in grado di affrontare questa sfida. Quello di oggi non lo è, lo ha dimostrato in più occasioni. Adesso è inutile fare la lista delle occasioni in cui questo governo ha fallito. E rischia di fallire sugli appuntamenti di domani, che sono gli appuntamenti che coinvolgeranno i nostri figli”, ha detto Cimmino, esprimendo esplicitamente la sua contrarietà verso il Conte bis.

L’ipotesi di un governo tecnico

Stando alle parole dell’imprenditore campano, il ricorso al Mes (il Meccanismo europeo di stabilità) è solo una battaglia ideologica. Non utilizzarlo significherebbe svantaggiare l’economia italiana a fronte di un litigio puramente politico. “Teoricamente siamo tutti d’accordo con le osservazioni di Renzi, a partire dal Mes, che sicuramente è uno strumento che va immediatamente utilizzato. Andava preso a giugno e probabilmente oggi ci troveremmo anche in una prospettiva diversa sulle vaccinazioni. Sono tutte osservazioni ampiamente condivisibili, ma noi abbiamo bisogno di un governo tecnico. Visto che questo governo non è un governo politico, perché non abbiamo un presidente del Consiglio (Giuseppe Conte, ndr) eletto dagli italiani, ed è una composizione politica che cambia di volta in volta, sarebbe probabilmente la terza o la quarta, allora meglio avere un governo tecnicamente al top”, ha sentenziato Cimmino.

Chi dovrebbe stare al governo al posto dei giallorossi?

Sulle alternative valide al posto del governo giallorosso, tuttavia, l’imprenditore non ha dato risposte concrete. Si è limitato a parlare di persone tecnicamente al top, “in grado di prendere in mano il Paese e di traghettarci oltre il Recovery Fund”. Ma neanche lui è completamente convinto che esistano, o perlomeno che vogliano far parte del governo in un momento del genere. “Se esistono, si facciano avanti e il presidente della Repubblica guardi a un governo che sia il top di quello che possiamo avere in Italia in questo momento. Altrimenti facciamo delle discussioni legate alle poltrone, legate alla lotta alla sopravvivenza di questi personaggi che sappiamo che finita questa legislatura non avranno alcuna possibilità”. Una frecciata che sembrerebbe rivolta al Movimento 5 stelle, in discesa ripida nei sondaggi. Oppure a Italia viva, che nelle ultime settimane si è vista abbassare l’asticella sotto la soglia di sbarramento.

L’importanza di essere preparati

Cimmino ha ribadito a più riprese il suo intento di fare un discorso poco politico. In diverse occasioni ha ripetuto che il suo interesse non è legato a un determinato partito, ma al benessere dell’Italia e delle sue imprese. Per questo, secondo l’imprenditori, si potrebbe anche creare un governo di larghe intese, a me non interessa chi lo sostiene. A me interessa che le persone siano responsabili, che i dicasteri che ormai sappiamo essere vitali per la nostra sopravvivenza siano delle persone in grado di compiere quello che gli aspetta. Quindi che siano delle persone tecnicamente preparate, che non abbiano bisogno di commissioni tecniche, che siano in grado di decidere”, ha polemizzato. E le sue parole fanno pensare al Comitato tecnico scientifico (Cts), ma anche alla task force di esperti proposta da Conte per gestire i fondi del Recovery.

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Le elezioni anticipate

L’unica alternativa valida a un governo tecnico, sempre secondo Cimmino, sono le elezioni anticipate. Ha sottolineato l’imprenditore: “Se dobbiamo formare dei governi che siano dei governi che non sono in grado di affrontare il momento, allora forse è meglio andare alle elezioni. Ma non bisogna neanche aver paura di dire questo, se bisogna andare a prendere questi soldi dall’Europa non essendo in condizione di avere un piano per spenderli. Siamo gli ultimi che presentiamo questo piano, ed è un piano che ancora oggi è estremamente incerto. Allora cambiamo tutto. Se dobbiamo pensare di affrontare la fase post pandemia con lo stesso gruppo che ci ha ridotto in condizioni parallele alla miseria…”.

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La possibilità che la destra vinca le elezioni anticipate

Infine, incalzato da Berlinguer, Cimmino ha espresso il suo parere su un ipotetico governo di centrodestra: “Il Mes neanche la destra lo avrebbe preso, e questo è un esempio di come le posizioni ideologiche frenano questo Paese. Io non ho parlato di schieramenti politici, ho parlato di persone che siano in grado di affrontare la situazione per preparazione e per storia professionale, per preparazione culturale”.

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Gianluigi Cimmino, imprenditore di Napoli, ospite nella trasmissione Cartabianca su Rai 3, e la conduttrice Bianca Berlinguer. Credit: Rai Play