«Papà mi ha violentata»: la confidenza della 16enne alla professoressa

E’ iniziato tutto con una confidenza fatta alla sua professoressa di inglese. La 16enne voleva solo un consiglio per aiutare un’amica: «Scusi professoressa, devo dirle una cosa: una mia amica ha subito abusi dal padre». La verità, però, era un’altra.

La denuncia della studentessa

Aveva 16 anni quando ha trovato il coraggio di denunciare due episodi di abusi sessuali. E sente di farlo in ambiente scolastico, alla sua insegnante di inglese. Quest’ultima, ascoltata in udienza ieri, racconta: «Era una ragazza di cui ti accorgi poco. E’ una di quelle che non crea problemi, ma neppure una brillante. Mi ha confidato di essere preoccupata per un’amica che sarebbe stata molestata dal padre». Il consiglio della prof è stato quello di «rivolgersi a un centro che si occupa di violenza sulle donne». Viene fatto, a questo proposito, il nome del centro anti-violenza con il quale gli studenti e le studentesse avevano avuto contatti attraverso il programma di alternanza scuola-lavoro. Poco tempo dopo, però, l’insegnante viene a sapere che la ragazza che aveva subito violenza era proprio la sua studentessa, e non una sua amica.

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Il padre, un 57 enne di Roncade, è accusato di due episodi. Il primo risale al 29 settembre 2018 quando si sarebbe infilato nel letto della figlia toccandole il seno. Il secondo, il 30 settembre quando, invece, le avrebbe toccato le parti intime e avrebbe costretto la figlia a masturbarlo. La ragazza, oggi maggiorenne, si è costituita parte civile ed è seguita dall’Avvocato Michela Nasato, suo padre si è affidato all’Avvocato Monica Cuniglio, suo legale di fiducia.

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Situazione familiare difficile

Le indagini sono scattate immediatamente e la ragazza è stata collocata in una struttura protetta che ha lasciato per trasferirsi all’estero da un parente. Il contesto familiare all’interno del quale vive è molto particolare. La ragazza, come racconta l’avvocato del padre «era trattata come una principessa» per cui difficile spiegare il comportamento del padre. Conflittuali, invece, i rapporti con la madre. L’avvocato Nasato ribatte a sua volta: «Può essere questo una chiave per capire il comportamento assunto dal padre». L’appartamento all’interno del quale vive la famiglia è piccolo e la madre, a favore del marito, spesso cammina per casa perché soffre di insonnia. La domanda avanzata dalla parte civile è: «E’ possibile che la madre non si sia mai accorta di nulla?». La ragazza non seguiva molto le regole che le venivano date e anche per questo il suo rapporto con la madre non era idilliaco. «Non andava bene a scuola – spiega la parte civile – era introversa. Le accuse al padre hanno rappresentato l’occasione per andare via di casa, cosa che aveva più volte minacciato di fare» conclude.