Afghanistan, uccise in un attentato due donne giudici della Corte Suprema

Tensione altissima in Afghanistan e soprattutto a Kabul dove questa mattina due donne membri della Corte Suprema sono state uccise in un agguato

Afghanistan
Raffica di attentati e omicidi in Afghanistan (Getty Images)

Spari all’impazzata tra la folla che si stava regolarmente recando al lavoro, e l’Afghanistan torna di nuovo al centro di forti tensioni sociali e civili.

Afghanistan, ondata di violenza

Il paese da ormai alcune settimane è teatro di gravissimi omicidi, fatti di sangue che riguardano non solo la capitale Kabul ma anche numerose città delle province più interne.

Si parla di omicidi politici, di regolamenti di conti tra bande di sostenitori di opposte fazioni. Ma di fatto in tutto il paese la tensione è alle stelle e si teme una nuova guerra civile. L’ultimo episodio è avvenuto a Kabul dove un commando di armati di mitra e fucili automatici hanno sparato a due donne giudici della Corte Suprema afghana, uccidendole.

L’episodio è avvenuto in pieno centro e alla luce del giorno mentre le strade erano affollatissime di persone che si stavano recando al lavoro.

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Spari tra la folla

La notizia è stata confermata da Ahmad Fahim Qaweem, il portavoce della Corte Suprema: “Sfortunatamente, abbiamo perso due giudici donne in un attentato, anche il loro autista è rimasto ferito” è il suo virgolettato battuto dalle agenzie. Il centro della capitale è presidiato dall’esercito ma gli uomini armati non si contano, in un clima di grande tensione.

L’attentato è avvenuto alle 8.30, ora di Kabul, mentre un gran numero di persone si stavano recando al lavoro negli uffici del centro. Nessuna rivendicazione fino a questo momento. Non è chiaro se le due donne uccise fossero l’obiettivo strategico dell’attentato. Non è escluso che il commando volesse semplicemente colpire la Corte Suprema afghana che conta per altro più di 200 giudici donna.