Cucchi, depositata sentenza per il suo decesso. I giudici: “Lo Stato non può disinteressarsi di un detenuto”

I giudici hanno depositato la sentenza sulla morte di Cucchi:”Stato ha diritto di fare un prigioniero, ma non di disinteressarsene”

Stefano Cucchi-Meteoweek.com

 

I giudici della corte d’appello di Roma hanno depositato la sentenza con cui il 14 novembre 2019 hanno stabilito per un’assoluzione e 4 prescrizioni per 5 medici dell’ospedale Pertini che erano coinvolti nel caso Cucchi. Costoro erano accusati di omocidio colposo. Nella sentenza, si legge:”Lo Stato ha certamente il diritto di fare un prigioniero, ma non di disinteressarsene. Questo è il terreno del tutto trascurato, in cui una vicenda, dal punto di vista giudiziario banale (un arresto in tema di stupefacenti), volge in pochi giorni in tragedia“.

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Cucchi rappresentava indubbiamente un paziente di difficile approccio, probabilmente scarsamente disponibile all’interlocuzione, forse con venature antisociali, certamente oppositivo e ancorato a una caparbia e infantile posizione di rifiuto dei trattamenti“. Per i giudici, tuttavia, “è troppo
sbrigativo e troppo semplice affermare a questo punto che il paziente rifiutava le cure e i trattamenti e quindi nulla può contestarsi ai sanitari“.

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Per i magistrati si tratta di “un festival di insipienze che deve aver prodotto una reazione, definiamola puerilmente sdegnata, da parte di un soggetto verosimilmente già portatore di proprie fragilità. Di qui il passo è breve: lasciarsi andare, optare per il tanto peggio tanto meglio per far nascere nelle persone che si reputano intimamente responsabili del suo stato il senso di colpa“.