Bobby Solo vittima di frode: cosa è successo al cantante

Bello quando le tue canzoni fanno il giro del mondo, meno bello quando tu non ne sai niente e qualcuno ci guadagna alle tue spalle, come è successo a lui…

Bobby Solo attend the 70° Festival di Sanremo (Photo by Daniele Venturelli/Getty Images)

Hanno rubato le canzoni di Bobby Solo!

Bobby Solo ha presentato alla procura di Napoli una denuncia per il furto dei diritti sulle sue canzoni. Tra queste, le famosissime Una lacrima sul viso e Se piangi se ridi. Qualcuno si occupava di tradurre e realizzare le canzoni in inglese, francese, tedesco, coreano, giapponese, cinese per poi diffonderle all’estero senza che il cantante romano ne fosse al corrente e senza che percepisse alcun compenso relativo ai diritti d’autore. Lo ha reso noto in un comunicato la società statunitense di consulenza legale Emme Team che ha anche spiegato come si è svolta quella che appare come una vera e propria truffa.

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Il comunicato della società Emme Team 

Secondo il comunicato di Emme Team “il cantautore Bobby Solo è riuscito a scoprire e dimostrare il furto per oltre 30 anni dei diritti legati alle sue canzoni. Brani depositati da persone estranee presso l’ufficio copyright statunitense e poi utilizzati come garanzia per ottenere prestiti bancari.

“Questo in aggiunta a decine di società italiane e estere che hanno distribuito i brani musicali di uno degli artisti italiani più famosi nel mondo senza riconoscere i dovuti compensi all’autore e senza presentargli un rendiconto sulle vendite“.

Bobby Solo 2 – meteoweek

Canzoni depositate e distribuite senza corrispondere i compensi

I consulenti hanno spiegato che molti brani noti scritti da Bobby Solo – all’anagrafe Roberto Satti – sono stati “violati”  e le canzoni depositate da estranei all’ufficio copyright degli Stati Uniti. Sono inoltre state usate come garanzia per ottenere prestiti bancari. Sembra che siano numerose le società italiane e straniere ad aver distribuito i brani di quello che è considerato l’Elvis Presley italiano senza riconoscergli né i dovuti compensi né un rendiconto sulle vendite.

Una truffa che andava avanti da trent’anni!

Davvero ingente per Bobby  Solo l’ammontare dei mancati guadagni, se si considera che questa truffa durava infatti da ben trent’anni. Solo recentemente l’artista romano ha chiesto di avviare le dovute indagini. La denuncia è partita  con la scoperta dell’identità del vero proprietario e responsabile dei server utilizzati dalla pirateria per diffondere telefilm, musica, libri e film. Importante anche la causa aperta da Lux Vide (la società che produrrà Sandokan con Can Yaman) insieme a Emme Team e ai suoi legali americani.

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Le prove depositate alla Procura di Napoli qualche giorno fa hanno consentito a decine di artisti, produttori e autori di far valere i propri diritti nei confronti dello stesso soggetto per ottenere il risarcimento dei danni subiti in questi anni. Bobby Solo infatti era solo una delle vittime di questa truffa. La lotta alla pirateria di Emme Team è seguita dai legali Salvatore Pettirossi e Gabriele Esposito, entrambi del foro di Napoli.

Bobby Solo – meteoweek