Allarme terza ondata a Brescia, lo conferma Bertolaso

Le parole di Guido Bertolaso, responsabile della campagna di vaccinazione anti-Covid della Lombardia, non lasciano spazio a fraintendimenti: “A Brescia siamo di fronte a una terza ondata del virus.” Così ha sostenuto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare, Giovanni Pavesi “ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro.” Bertolaso ha anche aggiunto che “la provincia di Brescia ha un’incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde. Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile rispetto all’autunno passato, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Uno stato che va aggredito immediatamente. Già ora i reparti di rianimazione a Brescia sono sotto stress e alcuni pazienti sono stati trasportati nelle aeree limitrofe.” Per questo motivo, si è deciso di ricorrere a una “zona arancione rafforzata” nella provincia di Brescia e in altri comuni bergamaschi.

Bertolaso

I vaccini

Bertolaso ha voluto anche precisare che: “Si passa da una logica di ’riduzione del danno’ a quella di ’sanità pubblica’. Non possono bastare soltanto i provvedimenti sulla circolazione, bisogna utilizzare tutte le armi a disposizione. E l’arma più efficace è il vaccino. Inizieremo dunque a vaccinare nei territori maggiormente colpiti con l’obiettivo di diminuire fortemente i casi e conseguentemente il livello di ospedalizzazione. Partiremo giovedì dalla provincia di Bergamo, dai territori di confine con la provincia di Brescia per poi spostarci nelle altre aree del bresciano. Ed allungheremo i tempi tra la prima e la seconda vaccinazione. Sulle vaccinazioni agli over 80 non si ridurrà nemmeno di una unità la somministrazione dei vaccini”.

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La vicepresidente, Letizia Moratti, in merito alla questione, ha invece detto: “A Brescia e provincia si assiste a un’accelerazione del contagio da Covid-19, con l’aggravante del pericolo delle varianti che mostrano una percentuale che arriva fino al 39% dei nuovi contagiati.”