Ciò che ci appartiene è l’anima | Vangelo di oggi domenica 7 marzo 2021

L’unica cosa che ci appartiene è la nostra anima: tutto il resto è soggetto al tempo e ai cambiamenti. L’anima è ciò che Gesù vuole salvare e proteggere.

Anima
Ciò che ci appartiene è l’anima | Vangelo di oggi domenica 7 marzo 2021 – meteoweek.com

Liturgia di oggi Domenica 7 Marzo 2021

  • III DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B – Sante Perpetua e Felicita

I miei occhi sono sempre rivolti al Signore:
egli libera dal laccio il mio piede.
Volgiti a me e abbi pietà, perché sono povero e solo. (Cfr. Sal 24,15-16)

Prima Lettura

La legge fu data per mezzo di Mosè.
Dal libro dell’Èsodo
Es 20,1-17

In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile: Non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.

Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano. Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno.

Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato. Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Non ucciderai. Non commetterai adulterio. Non ruberai.

Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale – Dal Sal 18 (19)

R. Signore, tu hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice. R.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi. R.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti. R.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino, ù
più dolci del miele
e di un favo stillante. R.

Seconda Lettura

Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 1,22-25

Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Parola di Dio

Gesù crocifisso

Il Vangelo di oggi Domenica 7 Marzo 2021

Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 2,13-25

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».

I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?».

Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

Parola del Signore

Ciò che ci appartiene è l’anima | Vangelo di oggi domenica 7 marzo 2021

L’umanità di Gesù è il tempio per eccellenza: Dio stesso, in Gesù, con tutta la sua potenza in un corpo umano e divino ospita e incarna Dio. Gesù è esso stesso Dio, e il suo corpo, ci dice, come un tempio maestoso verrà abbattuto e resusciterà il terzo giorno, per poter poi restare sempre con noi nel sacrificio eucaristico.


Il commento al Vangelo di ieri


In tutto questo, anche noi siamo tempio di Dio, perché lo Spirito Santo abita in noi, dandoci la vita di figli di Dio. Per questo siamo invitati ad avere riguardo del tempio che siamo noi stessi. Come Gesù ha cacciato via i mercanti dal tempio, che si stavano approfittando di cose sacre per lucro, Gesù non può tollerare nessuno forma di sfruttamento delle cose sacre. Il sacro appartiene a Dio e non ai tornaconti dell’uomo.

Noi stessi non ci siamo “nostri” fino in fondo: l’unica cosa che ci appartiene è la nostra anima, perché tutto il resto è soggetto al tempo e ai cambiamenti. L’anima è quel sacro che sta nel tempio del nostro corpo e che Gesù vuole salvare e proteggere. Allo stesso modo Gesù voleva proteggere la sacralità di Dio nel tempio e nel rapporto suo con l’uomo, allontanando da quel luogo sacro i guadagni, la bramosia, i tornaconti… che non vanno d’accordo con ciò che è puro, come Dio ha pensato anche la nostra anima e di conseguenza anche il nostro corpo.