Patrizia Coluzzi, la donna accusata di aver ucciso Edith, sua figlia

La donna, 41 anni, è accusata di omicidio volontario. Martedì l’autopsia sul corpo di Edith per stabilire le cause della morte. 

Patrizia Coluzzi

Patrizia Coluzzi, 41 anni, non è ancora riuscita a trovare le parole per spiegare quanto accaduto la scorsa notte nel suo appartamento al piano terra di una palazzina a Cisiliano. I Carabinieri hanno trovato la 41enne sdraiata a terra, incosciente, vicino al corpo della piccola Edith, sua figlia, di soli due anni. Oltre ad Edith, Patrizia Coluzzi ha altri due figli, due gemelli, nati da una precedente relazione e che vedeva a settimane alterne. I suoi vicini ne parlano come «una mamma affettuosa»: erano soliti vederla giocare in giardino con i suoi bambini che amava fotografare. Dopo la nascita dei gemelli, Patrizia Coluzzi aveva lasciato il lavoro e alcuni conoscenti sostengono che stesse vivendo una difficile situazione psicologica.

Il duro sfogo su Facebook

La relazione con il suo nuovo compagno non stava andando come desiderava. E questa situazione avrebbe solo peggiorato il suo benessere mentale, come sostengono alcuni amici della donna. A lui è diretto un duro sfogo pubblicato sul suo profilo Facebook alle 20 di domenica. Paola Coluzzi scriveva: «Caro marito, vai a denunciarmi ancora per calunnia e diffamazione. Denunciami ancora per sequestro di minore. Edith è la mia bambina. Non vi è alcuna calunnia. Purtroppo è vita reale». Nel post, la 41enne non si rivolge solo al papà di Edith, ma anche agli inquirenti. Gli stessi che nel momento in cui lei ha presentato denuncia avrebbero «ridicolizzato» quanto stava vivendo. «Grazie alle forze dell’ordine e alla procura di Pavia – scrive  – per aver ridicolizzato una storia di abusi e violenze in maniera errata. Denunciate donne. Siete comunque giudicate da un mondo omertoso a coprire gli orrori. Solo da morte verrete chiamate vittime. Altrimenti siete solo delle povere pazze».

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I vicini di casa raccontano che, alcuni mesi fa, la 41enne avrebbe condiviso sui social delle foto con i segni, o presunti tali, delle violenze subite dall’ex marito. Nonostante questo materiale, non si erano mai avute delle conseguenze penali. Sembra, inoltre, che la donna abbia presentato tre denunce per violenza e maltrattamenti.

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La ricostruzione

Patrizia Coluzzi e sua figlia Edith

I Carabinieri sospettano che Edith possa essere stata soffocata. È stata la stessa Paola Coluzzi, prima di perdere i sensi, a chiamare il padre della piccola e dire «Tua figlia non c’è più». Queste parole sono per i Carabinieri il segno che non si sia trattato di un incidente o di un malore. Patrizia Coluzzi è ora in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario. Nella giornata di domani, martedì, sarà invece eseguita l’autopsia sul corpo della bambina. L’esame permetterà di chiarire le cause della morte.