Morra aggredisce dirigente sanitario di un centro vaccini: “Lo denuncio per abuso di potere”

Il senatore Morra si lancia in una folle sfuriata contro i medici dopo aver sbagliato la prenotazione vaccinale per i suoceri. Un gesto oltre la follia, simbolo della sbornia di potere in cui sono caduti gli esponenti del M5S.

Se confermata, la vicenda sarebbe emblematica di cosa siano diventati i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Asp di Cosenza, il presidente della Commissione antimafia e senatore del M5S Nicola Morra entra per accompagnare i suoceri a ricevere la vaccinazione da Covid-19. “E’ entrato e si è messo a urlare – dichiara il dottor Mario Marino, direttore Igiene pubblica Direttore dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza -. Diceva ‘questo numero non funziona’, noi gli spiegavamo che non era più attivo per le prenotazioni, ma era tutto inutile.

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Al rifiuto da parte dei medici di far saltare la fila ai suoi parenti, Morra fa qualcosa di insensato e inaspettato: davanti a tutti chiama il viceministro della Salute per denunciare il fatto. “Ha chiamato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri e il commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, con i quali non credo abbia fatto una gran bella figura – continua il dottor Marino -. Loro, i grillini, dovevano affossare il sistema, ma non ho mai visto uno della Prima Repubblica venire da noi comportandosi in quella maniera. Ma urlava non per un fatto di servizio pubblico, che riguardava i cittadini, ma perché i suoi parenti non erano stati chiamati. Dunque, per un fatto suo personale. Sta di fatto che alla fine ho avuto un malore. Lo querelerò per abuso di potere e forse anche interruzione di pubblico servizio“.

A nulla sono valse le spiegazioni del dottor Marino, il quale ha cercato di chiarire a Morra che il numero dal quale Morra aveva effettuato la prenotazione per i suoceri non fosse più attivo e che bisognava prenotarsi utilizzando la piattaforma on-line. Non pago della risposta, il presidente dell’Antimafia ha chiesto poi di consultare l’elenco delle persone che si erano prenotate. A quanto si apprende, il senatore era accompagnato da una scorta di agenti i quali hanno pure chiesto i documenti ad alcuni dei dirigenti in servizio. Il senatore ha dunque sbattuto la porta ed è andato via, lasciando il direttore sanitario steso su un divano con forti dolori al petto. “Noi lavoriamo da un anno senza sosta dalle 8 alle 20 e ci dobbiamo sentire offesi anche da chi dovrebbe tutelarci“, ha detto il direttore, per cui è stato necessario anche l’intervento di un cardiologo.

Indignata la reazione alla vicenda. Giorgia Meloni dice di voler andare “fino in fondo a questa vicenda e se tutto ciò corrispondesse al vero Morra farebbe bene a dimettersi immediatamente“, ”Perché uno vale uno, e voi non siete un cazzo” scrive su Twitter l’attore e conduttore Luca Bizzarri nel commentare la vicenda, spesso molto critico nei confronti dei grillini.