Siamo figli dell’amore | Il Vangelo di oggi Mercoledì 24 Marzo 2021

Gesù è venuto a farci liberi, a insegnarci ad amare. Se sapremo farlo sarà solo nel suo amore, che ci rende figli di Dio, figli dell’amore.

Siamo figli dell'amore
Figli dell’amore | Il commento al Vangelo di oggi Mercoledì 24 Marzo 2021 – meteoweek.com

Liturgia di oggi Mercoledì 24 Marzo 2021

  • MERCOLEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

Tu mi salvi dai nemici furenti,
sui miei avversari mi fai trionfare
e mi liberi dall’uomo violento, Signore. (Sal 17,48-49)

Prima Lettura

Dio ha mandato il suo angelo e ha liberato i suoi servi.
Dal libro del profeta Daniele
Dn 3,14–20.46–50.91–92.95

In quei giorni il re Nabucodònosor disse: «È vero, Sadrac, Mesac e Abdènego, che voi non servite i miei dèi e non adorate la statua d’oro che io ho fatto erigere? Ora se voi, quando udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, dell’arpa, del salterio, della zampogna e di ogni specie di strumenti musicali, sarete pronti a prostrarvi e adorare la statua che io ho fatto, bene; altrimenti, in quel medesimo istante, sarete gettati in mezzo a una fornace di fuoco ardente. Quale dio vi potrà liberare dalla mia mano?».

Ma Sadrac, Mesac e Abdènego risposero al re Nabucodònosor: «Noi non abbiamo bisogno di darti alcuna risposta in proposito; sappi però che il nostro Dio, che serviamo, può liberarci dalla fornace di fuoco ardente e dalla tua mano, o re. Ma anche se non ci liberasse, sappi, o re, che noi non serviremo mai i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai eretto».

Allora Nabucodònosor fu pieno d’ira e il suo aspetto si alterò nei confronti di Sadrac, Mesac e Abdènego, e ordinò che si aumentasse il fuoco della fornace sette volte più del solito. Poi, ad alcuni uomini fra i più forti del suo esercito, comandò di legare Sadrac, Mesac e Abdènego e gettarli nella fornace di fuoco ardente.

I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa, pece e sarmenti. La fiamma si alzava quarantanove cùbiti sopra la fornace e uscendo bruciò quei Caldèi che si trovavano vicino alla fornace. Ma l’angelo del Signore, che era sceso con Azarìa e con i suoi compagni nella fornace, allontanò da loro la fiamma del fuoco della fornace e rese l’interno della fornace come se vi soffiasse dentro un vento pieno di rugiada. Così il fuoco non li toccò affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia.

Allora il re Nabucodònosor rimase stupito e alzatosi in fretta si rivolse ai suoi ministri: «Non abbiamo noi gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?». «Certo, o re», risposero. Egli soggiunse: «Ecco, io vedo quattro uomini sciolti, i quali camminano in mezzo al fuoco, senza subirne alcun danno; anzi il quarto è simile nell’aspetto a un figlio di dèi».

Nabucodònosor prese a dire: «Benedetto il Dio di Sadrac, Mesac e Abdènego, il quale ha mandato il suo angelo e ha liberato i servi che hanno confidato in lui; hanno trasgredito il comando del re e hanno esposto i loro corpi per non servire e per non adorare alcun altro dio all’infuori del loro Dio».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale – Dn 3,52–56

R. A te la lode e la gloria nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo. R.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso.
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. R.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini.
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. R.

Dio Padre

Il Vangelo di oggi Mercoledì 24 Marzo 2021

Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 8,31-42

In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?».

Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».

Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro».

Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».

Parola del Signore

Siamo figli dell’amore | Il commento al Vangelo di oggi Mercoledì 24 Marzo 2021

“Se Dio fosse vostro padre, mi amereste”: parole forti quelle che Gesù rivolge ai presenti. Indicano una verità chiara: che Gesù viene dal Padre e che chi ama l’uno anche anche l’altro, come chi non ama l’uno non ama nemmeno l’altro. C’è qualcosa però da chiarire: un conto è non amare dopo aver conosciuto qualcuno, un conto è non amarlo dopo averlo conosciuto. Non tutti quelli che hanno conosciuto Dio infatti lo amano e non tutti quelli che non lo conoscono, al contrario, non lo amano.


Il commento al Vangelo di ieri

Chi ama Dio lo si riconosce dalle sue buone opere e dal suo buon cuore: costui è in qualche modo sulla scia del suo amore e lo troverà. Chi invece “odia suo fratello”, quel prossimo che vede, come potrà amare Dio che non vede?

Per chiederci a che punto siamo interroghiamoci su questo: io amo il mio fratello più prossimo? Amo quell’ultimo che mi è vicino o lo scanso? Di fronte a questa domanda pochi sono i giusti.

Questa domanda individua quella verità che rende liberi, cioè: sappiamo amare? Che è come dire: in noi c’è Cristo? Lui è venuto a farci liberi, cioè a insegnarci ad amare. Se sapremo farlo sarà solo nell’amore di Gesù, che ci rende figli di Dio, figli dell’amore, e non più schiavi del peccato, dell’egoismo, della sofferenza.