Le reti delle nostre tristezze | Il Vangelo di oggi 9 Aprile 2021

Riconoscere Dio nella nostra vita, vuol dire lasciare le reti delle nostre tristezze: è da queste che Gesù ci vuole liberare.

Rete pescatore
Le reti delle nostre tristezze | Il Il Vangelo di oggi 9 Aprile 2021 – meteoweek.com

Liturgia di oggi Venerdì 9 Aprile 2021

  • VENERDÌ FRA L’OTTAVA DI PASQUA

Il Signore li condusse sicuri e diede loro speranza.
I loro nemici li sommerse il mare. Alleluia. (Sal 77,53)

Prima Lettura

In nessun altro c’è salvezza.
Dagli Atti degli Apostoli
At 4,1-12

In quei giorni, Pietro e Giovanni stavano parlando al popolo, [dopo la guarigione dello storpio,] quando sopraggiunsero i sacerdoti, il comandante delle guardie del tempio e i sadducèi, irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti. Li arrestarono e li misero in prigione fino al giorno dopo, dato che ormai era sera. Molti però di quelli che avevano ascoltato la parola credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila.

Il giorno dopo si radunarono in Gerusalemme i loro capi, gli anziani e gli scribi, il sommo sacerdote Anna, Càifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano a famiglie di sommi sacerdoti. Li fecero comparire davanti a loro e si misero a interrogarli: «Con quale potere o in quale nome voi avete fatto questo?».

Allora Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale – Dal Sal 117 (118)

R. La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele: «Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». R.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! R.

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina. R.

Il Vangelo di oggi 9 Aprile 2021

Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 21,1-14

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete a da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.

Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.

Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Parola del Signore.

Le reti delle nostre tristezze | Il commento al Vangelo di oggi 9 Aprile 2021

Quando siamo frastornati da un evento che ci sconvolge la vita, quando dopo un incontro con Gesù siamo portati dagli aventi della vita a tornare nel dolore e nella malinconia, Gesù è lì con noi che ci accompagna, e trova sempre il modo per provvedere a noi e starci vicino. Come con gli apostoli, quando ci sentiamo più smarriti, Gesù ci indica dove dobbiamo investire i nostri sforzi, per andare avanti e non scoraggiarci: anche se noi spesso non lo riconosciamo, non lo vediamo, lui è lì accanto a noi che ci segue passo passo.

Non è semplice riconoscere Gesù e la sua provvidenza. Quante volte attribuiamo alla nostra bravura il nostro successo nelle situazioni più complicate e invece è Gesù che ci ha suggerito cosa fare e ci ha dato la forza per farlo?


Il commento al Vangelo di ieri


Gesù, proprio come per agli apostoli, accende per noi il fuoco, quando, dentro di noi l’amore e la forza sembrano sopiti. Tutto questo accade ogni giorno, perché ogni giorno Dio misteriosamente agisce in noi con la sua misericordia, che però per noi è così difficile riconoscere.

Poi, quando capita che ci rendiamo conto che Qualcuno ci ha aiutato, preferiamo non dire niente, far finta di niente, anche se il nostro cuore ci dice che è Dio che lo ha fatto. Riconoscerlo, infatti, vorrebbe dire seguire Dio più radicalmente nella nostra vita, lasciando le reti delle nostre tristezze dove finiamo di incagliarci spesso: è da queste che Gesù ci vuole liberare.