Il pane di questa vita | Il Vangelo di oggi Martedì 20 Aprile 2021

Gesù ci apre una prospettiva diversa: siamo fatti per una vita spirituale, eterna, e lui è il pane di questa vita

Gesù Pane vino
Il pane di questa vita | Il Vangelo di oggi Martedì 20 Aprile 2021 – meteoweek.com

Liturgia di oggi Martedì 20 Aprile 2021

  • MARTEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

Lodate il nostro Dio,
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo. Alleluia. (Cfr. Ap 19,5; 12,10)

Prima Lettura

Signore Gesù, accogli il mio spirito.
Dagli Atti degli Apostoli
At 7,51 – 8,1a

In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l’avete osservata».

All’udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano.
Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».

Gesù risorto

Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Sàulo.
E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.
Saulo approvava la sua uccisione.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale – Dal Sal 30 (31)

R. Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.

Sii per me, Signore, una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi. R.

Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
Io confido nel Signore.
Esulterò e gioirò per la tua grazia. R.

Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
Benedetto il Signore,
che per me ha fatto meraviglie di grazia. R.

Il Vangelo di oggi Martedì 20 Aprile 2021

Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,30-35

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».

Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore.

Il pane di questa vita | Il commento al Vangelo di oggi Martedì 20 Aprile 2021

Il popolo cerca il pane: cerca qualcosa che lo faccia sentire al sicuro guardando ai bisogni delle cose materiali, come se le necessità umane si estinguessero lì. Gesù invece ci apre una prospettiva diversa: siamo fatti per una vita spirituale, eterna, e lui è il pane di questa vita: “Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!”.

Come fa a fare questo? Dando la vita al mondo e per il mondo: Dio infatti ha tanto amato il mondo da mandare suo Figlio a morire per lui. Quel mondo che lo ha inchiodato alla Croce, quel mondo che rifiuta continuamente il Creatore nonostante sia una sua creatura, quel mondo che si fa abbagliare continuamente dalle lusinghe del male.


Il comento al Vangelo di ieri


Dio lo ha amato tanto, come il più premuroso dei padri, e per salvarlo ha sacrificato la vita del Figlio che, come in una tavola si spezza il pane e si condivide, anche lui si lascia “spezzare” sulla Croce e si fa nutrimento per noi: solo così potrà darci la sua stessa vita, eterna.

“Chi viene a me”: cosa vuol dire andare da Gesù? Vuol dire rivolgersi a lui e riconoscerlo come propria salvezza. Per fare questo non occorre pretendere di avere subito una fede granitica. Significa iniziare a rivolgergli il cuore, che a poco a poco riconoscerà in Lui la la fonte della sua stessa vita.