Covid India: Banca centrale stanzia 6,7 mld dollari per vaccini e ospedali

In India la Banca centrale ha annunciato lo stanziamento di 6,7 miliardi di dollari per vaccini e ospedali, con lo scopo di contrastare la tragica ondata di Covid che sta piegando il Paese. I finanziamenti a basso costo saranno disponibili fino al 31 marzo del prossimo anno. 

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MeteoWeek.com (da Getty Images)

In India la gravità della situazione coronavirus diventa esponenziale: sono 20,3 milioni i casi di contagio da Covid-19 dall’inizio della pandemia, stando ai dati del ministero della Salute indiano. Un dato necessariamente non esaustivo: la situazione sembra esser sfuggita talmente di mano che è lecito immaginare ci sia un’imponente quantità di casi non tracciata dal ministero. Nelle sole ultime 24 ore  il Paese ha registrato ben 357.229 nuove infezioni, 3.449 morti, per un totale di 222.408. I numeri si spiegano da sé, e di fronte a casi Covid curati in strada attraverso il poco ossigeno rimanente, il Paese sta ora cercando di passare al contrattacco. La Banca centrale indiana, infatti, ha annunciato lo stanziamento di 6,7 miliardi di dollari di finanziamenti a basso costo per i produttori di vaccini, ospedali e aziende sanitarie con lo scopo di contrastare la seconda ondata che sta travolgendo il Paese. A fornire i dettagli è stato il governatore della Reserve Bank of India, Shaktikanta Das, che ha sottolineato: i prestiti a basso costo saranno disponibili fino al 31 marzo del prossimo anno, e saranno messe a disposizione “misure non convenzionali”.

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Intanto stando alle ultime notizie l’India avrebbe aperto la vaccinazione per tutti gli adulti nel Paese. Ciò che manca sono le dosi. Anche da questo deriva il finanziamento della Banca centrale. Ad essere in difficoltà sono anche gli ospedali, in cui l’ossigeno scarseggia, il personale è allo stremo e si stanno alzando le prime voci di protesta. Stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano i familiari di 24 ammalati di Covid morti il 2 maggio in Karnataka a causa di carenza di ossigeno nell’ospedale hanno dato il via a un sit-in di protesta. La richiesta è: prendere provvedimenti contro le autorità. A quel punto, il governatore ha indetto una riunione urgente nel consiglio di gabinetto. La situazione, in India, è più o meno questa e non solo dalla Banca centrale indiana si cerca di far fronte a un virus ormai incontrollabile. Il resto degli aiuti arriva dall’estero. Dal Regno Unito, ad esempio, che la settimana scorsa aveva promesso 200 ventilatori, 495 concentratori di ossigeno e tre generatori di ossigeno, e che ha poi deciso di inviare ulteriori aiuti. Dal Regno Unito sarebbe arrivata la promessa di altri mille ventilatori e gruppi di consulenza per fornire competenze alle autorità indiane in difficoltà. Insomma, in India e in tutto il mondo ci si mobilita, sperando che basti.