Concorso Pubblica Amministrazione, Brunetta:«Metteremo al centro merito e formazione»

Concorso Pubblica Amministrazione, Brunetta:«Metteremo al centro merito e formazione». Concorsi saranno tutti in digitale 

Renato Brunetta-Meteoweek.com

Intervenuto durante la trasmissione “Caffè della Domenica” di Maria Latella su Radio24, Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, parla del concorsone Pa. «Dobbiamo mettere sempre più al centro il merito, la formazione, la qualità e la volontà di apprendere perché non é sempre stato così. I concorsi  sono stati sempre troppo lunghi in Italia, con una durata media di 4-5 anni” ma ora “faremo concorsi semplificati, mai più carta e penna, tutto digitale e in 100 giorni, per consentire di fare 2-3 concorsi l’anno in ragione delle loro esigenze e con posizioni certe», ha detto Brunetta.

Il fatto che i concorsi siano lunghi “ha fatto sì che molti giovani abbiano fatto di mestiere ‘i concorsisti’, ci provavano con tutti concorsi, provavano a imparare a memoria i quiz perché questi erano stati la base per selezionare centinaia di migliaia di giovani che partecipavano ai concorsi. Un errore tirava l’altro ma io ho voluto cambiare tutto questo», ha detto Brunetta. D’ora in poi vi saranno «posti messi a concorso certi per funzioni certe, non più ‘piatto ricco mi ci ficco’ nel senso che mi butto, che ci sono 3.000, 10mila posti messi a concorso. Non ha più senso tutto questo: questo è già cambiato, è già legge. Non ce l’ho con i giovani che non vogliono fare il concorso, ce l’ho con la cattiva classe politica, la cattiva classe sindacale che rappresentano questi sedicenti giovani e sui giovani che vogliono venire a manifestare sotto la regione della Regione a Napoli, o venire a Roma con striscioni ‘non vogliamo fare i concorsi’, penso che sono vittime di clientele, di una cultura deteriore e assistenzialistica che non vuole mette al centro il merito», spiega.

Renato Brunetta-Meteoweek.com

Alla domanda se fosse meglio Mario Draghi a Palazzo Chigi o al Quirinale, Brunetta ha risposto:«Io mi auguro le due cose insieme, so che non sono possibili però qualche miracolo…. e io guardo molto al modello francese.

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So che è un bel paradosso ma  in questo momento abbiamo bisogno di Draghi  e del suo Governo mi auguro per finire il lavoro di due anni almeno sul Recovery, ma avremo bisogno di un presidente della Repubblica che si chiamasse Mario Draghi e allora vediamo se succede il miracolo».