Bimbi querelati per invasione di edificio: “Cercavamo il nostro pallone”

Due bambini di 10 e 12 anni sono stati querelati e sono finiti sotto interrogatorio per invasione di edificio: a portarli in procura il proprietario dell’immobile. Ai carabinieri i bambini hanno raccontato di voler riprendere il pallone.

Bimbi querelati per invasione di edificio - meteoweek.com
bimbi querelati per invasione di edificio (foto di repertorio) – meteoweek.com

Un fatto che ha quasi dell’incredibile, quello avvenuto in quel di Rimini. Secondo quanto si apprende dalle fonti, due bambini di 10 e 12 anni sarebbero stati querelati per invasione di edificio. I piccoli, infatti, si sarebbero introdotti all’interno di un immobile del posto per riprendere il pallone, finito per sbaglio entro i confini della proprietà durante i loro giochi. A coglierli sul fatto un vicino dello stesso proprietario che, allertate le forze dell’ordine, li ha fatti così convocare in caserma per essere sottoposti, in lacrime, a un interrogatorio.

“Sono rimasti traumatizzati e impauriti da questa vicenda”

Sulla vicenda sta ora indagando la Procura di Bologna. L’episodio è successo nel mese di aprile in Provincia di Rimini, per il qule sono ora finiti sotto interrogatorio, in caserma dai carabinieri, due bambini di 10 e 12 anni. La loro colpa sarebbe quella di essere entrati in un immobile disabitato per riprendersi il pallone. A querelarli è stato il proprietario dell’immobile, che avrebbe ricevuto la “soffiata” da parte di un vicino di casa – forse scambiandoli per dei ladri. Durante l’interrogatorio con i militari, a raccontare come sono andati i fatti sarebbe stato il più piccolo, scoppiato in lacrime. Il più grande, invece, si sarebbe difeso dicendo di non essere presente in quel momento.

LEGGI ANCHE: 19enne fa il bagno con gli amici e muore annegato: altri 4 salvati dai bagnini

Ad assistere i piccolini è l’avvocato difensore Alfonso Marra, che ha spiegato: “Sono sorpreso della convocazione in caserma, il proprietario non era in casa ma un vicino aveva visto i ragazzi e credendoli dei ladruncoli lo aveva allertato. Lui dal canto suo non ci ha pensato due volte ed ha fatto subito partire una denuncia”. E ha poi sottolineato: “Sono rimasti traumatizzati e impauriti da questa vicenda. Il più piccolo, che fa la quarta elementare, pur consapevole di aver fatto una marachella, tutto si aspettava tranne che questa convocazione di fronte ai carabinieri”.

ANCHE: È morta la 18enne ricoverata in ospedale dopo il vaccino AstraZeneca

Nonostante la brutta vicenda a cui i bambini sono costretti a partecipare, il legale ha però ringraziato i carabinieri e la la polizia giudiziaria, “formata per trattare con i minori”. “Sono stati molto comprensivi, squisiti, soprattutto nei confronti del più piccolo che piangeva e che frequenta la quarta elementare. Hanno avuto una grande sensibilità, lo hanno rassicurato quando si è messo a piangere”.