Scontri in presidio lavoratori logistica, un uomo ferito grave. Sindacati:«Assaliti con bastoni e taser»

Nella notte si sono verificati degli scontri a Tavazzano (Lodi) dove i lavoratori della FedEx Tnt licenziati stavano facendo una manifestazione. 9 persone soccorse, un ferito grave

Tavazzano scontri-Meteoweek.com

Questa notte a Tavazzano con Villavesco (Lodi) si sono verificati degli scontri molto violenti tra alcuni manifestanti Si Cobas e altri manifestanti, nei pressi dell’azienda Zampieri. Secondo fonti sindacali, alcuni ex lavoratori della FedEx Tnt, licenziati, giunti a Tavazzano, «hanno trovato persone che si ritiene possano anche essere guardie private, che li hanno assaliti anche con bastoni e taser».

Sullo sfondo di questi scontri c’è la chiusura del sito FedEx Tnt a Piacenza, che vede moltissimi dipendenti rimasti senza lavoro e che chiedono una ricollocazione a Piacenza.

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Il Si Cobas nazionale ha postato sui suoi canali la foto di un uomo riverso sull’asfalto, con il sangue che gli fuoriesce dal naso: «Il presidio dei lavoratori Fedex di Piacenza è stato aggredito a colpi di bastoni, frammenti di bancali, sassi e bottiglie da una cinquantina di bodyguard assoldati dai padroni», scrive l’ente sindacale.

Secondo la ricostruzione dei sindacati, il presidio di circa 40 lavoratori di Si Cobas  avrebbe subìto un attacco da una “squadraccia” «mimetizzatasi tra i lavoratori e col sostegno di qualche crumiro».

«Il risultato è un lavoratore di Piacenza con la testa fracassata, e attualmente ricoverato in fin di vita. Lo abbiamo promesso tre mesi fa e stiamo mantenendo l’impegno: Fedex e Zampieri non avranno tregua finché non sarà restituito il posto di lavoro ai facchini di Piacenza. Per questo il 18 giugno invitiamo tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero nazionale del Trasporto merci e Logistica, e invitiamo tutti i proletari, i solidali e i movimenti che intendono opporsi alla brutalità di padroni e mazzieri a manifestare sabato 19 giugno a Roma. Il SI Cobas si stringe al fianco del lavoratore colpito, augurandosi che tutto vada per il meglio, e chiama tutti i propri aderenti alla mobilitazione per far si che questa infame aggressione non resti impunita», scrive ancora l’organizzazione.

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«Sono cose che a Tavazzano non voglio assolutamente vedere. Ben venga una nuova attività in un’area già a vocazione logistica, ma se questo è lo scotto da pagare non mi va, spero venga data una pronta risposta perché non si possono avere continui problemi. Devo tutelare i miei cittadini», ha commentato il sindaco del paese, Francesco Morosini.