Foro italo-spagnolo, Bonomi: “Pandemia apre nuove scelte, introdurre nuovo paradigma economico”

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha presenziato in videoconferenza durante la XVIII edizione del Foro di dialogo italo-spagnolo. “Con la pandemia sono possibili nuove scelte, serve introdurre un nuovo paradigma economico”.

carlo bonomi Foro italo-spagnolo (foto di archivio) - meteoweek.com
Carlo Bonomi presenzia in videoconferenza al Foro italo-spagnolo (foto di archivio) – meteoweek.com

Si è tenuta venerdì 18 giugno la XVIII edizione del Foro di dialogo italo-spagnolo. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto insieme al Presidente del Governo di Spagna, Pedro Sanchez. Ma a prendere parte all’ultima edizione è stato anche il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in videoconferenza. Nel suo videomessaggio, Bonomi ha spiegao come sia importante, dopo la pandemia, aprirsi a “nuove scelte“, e “introdurre un nuovo paradigma economico, che possa favorire la ripresa e garantire la stabilità finanziaria nel lungo periodo nel contesto europeo post Covid”.

“Gli obiettivi europei devono essere accompagnati da misure”

La pandemia nella sua drammaticità ha reso possibili scelte come la sospensione del patto di stabilità e il piano di investimento come il Next Generation Eu che fino ad un anno fa sembravano impossibili. La pandemia ha accelerato la riflessione e le scelte per portare avanti la doppia transizione verde e digitale nel nome della sostenibilità. Sicuramente dobbiamo imparare dagli errori del passato per introdurre un nuovo paradigma economico, che possa favorire la ripresa e garantire la stabilità finanziaria nel lungo periodo nel contesto europeo post Covid”. Queste le parole con cui ha esordito il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, durante la XVIII edizione del Foro di dialogo italo-spagnolo.

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“Le regole del patto di stabilità dovranno essere semplificate con l’introduzione di obiettivi e target chiari da raggiungere, magari differenziati tra gli Stati, invitando i governi a condurre politiche anticicliche. Per rendere l’economia europea più resiliente a shock futuri, non è più rimandabile un bilancio permanente per l’Eurozona. Non possiamo più far ci trovare impreparati. A nostro giudizio il banco di prova per tutti noi sarà il buon funzionamento di Next Generation Eu, ma soprattutto per Paesi come l’Italia e la Spagna, la vera sfida sarà il modo come gestiremo l’esercizio dei piani nazionali di ripresa e resilienza“, ha poi proseguito il presidente.

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“Contiamo sul fatto che Confindustria di Italia e Spagna, anche nel contesto di ‘Business Europe’ e con il sostegno di quella francese e tedesca, riescano a far superare alla Commissione Ue un certo atteggiamento ideologico nel modo in cui si affronta il tema della sostenibilità e della doppia transizione”, ha poi spiegato Bonomi. “Le rivoluzioni industriali – ha proseguito – hanno costi economici e sociali, e occorre essere chiari su questo. Gli obiettivi europei devono essere accompagnati da misure per supportare le imprese nel processo di decarbonizzazione e di transizione verso un’economia circolare”. Questo perché “il mondo dell’industria non rappresenta un freno al processo di integrazione e di riforma, ma vuole essere parte attiva e imprescindibile della soluzione ai problemi dell’Unione Europea”.