Sospesi indagati di S.M Capua Vetere. Cartabia: “Ispezione dell’Istituto”

Interviene la ministra della Giustizia che annuncia “ispezioni straordinarie” per l’istituto campano e sulle carceri del territorio italiano.

Marta Cartabia, ministra della Giustizia – Meteoweek

La ministra della Giustizia Marta Cartabia annuncia provvedimenti straordinari in seguito alla diffusione delle immagini delle violenze perpetrate nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. I video pubblicati in rete riprendono gli agenti di polizia penitenziaria mentre sono intenti in pestaggi punitivi, immagini che hanno scioccato anche il gip il quale ha disposto una indagine per 52 membri operativi nell’Istituto.

Cartabia ha già disposto la sospensione dal servizio per tutti gli indagati e avviato una ispezione del carcere campane per verificare le condizioni dei detenuti. “Una volta ricevuta formale trasmissione da parte dell’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere dell’ordinanza di custodia cautelare – ha dichiarato la ministra -, sono state immediatamente disposte le sospensioni di tutti i 52 indagati raggiunti da misure di vario tipo. Il Dap sta valutando ulteriori provvedimenti anche nei confronti di altri indagati, non destinatari di iniziative cautelari, e ha disposto altresì un’ispezione straordinaria nell’Istituto del casertano, confidando nel pronto nulla osta dell’Autorità Giudiziaria“.

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La vicenda è destinata a lunghi strascichi, per questo motivo Cartabia ha chiesto approfondimenti sull’intera catena di informazioni e responsabilità, a tutti i livelli, che hanno consentito quanto accaduto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Non solo: l’indagine si allargherà anche su altri istituti per verificare che l’eventualità di situazioni simili. “D’accordo con tutti i partecipanti al vertice di stamattina, ha assunto immediate iniziative che riguardano sia la situazione contingente sia le attività proiettate in un più lungo periodo” ha detto Cartabia.

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Non finisce qui. Cartabia ha convocato il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), Bernardo Petralia, il Garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma e il sottosegretario Francesco Paolo Sisto (la sottosegretaria Anna Macina, che non era presente al Ministero, è stata aggiornata telefonicamente).“Sconcertati dalle immagini diffuse, i partecipanti hanno espresso la più ferma condanna per la violenza e le umiliazioni inflitte ai detenuti, che non possono trovare né giustificazioni né scusanti” ha infine affermato la ministra di Giustizia.