Covid: vacanze su navi a rischio stop. Mancano i medici di bordo

Mancano medici di bordo qualificate sulle navi. Le cause? Il complicato accesso alla professione e la pandemia.

Vacanze a rischio per migliaia di italiani a causa della carenza di personale medico a bordo delle navi, obbligatori per legge. L’allarme arriva dalle associazioni di amarmatori Confitarma e Assarmatori e dell’associazione nazionale dei medici di bordo Medibordo. La figura professionale del medico di bordo fa parte infatti del numero minimo di qualifiche professionali obbligatorie a bordo per poter navigare.

Da molto le tempo gli imprenditori del settore lamentano la carenza strutturale di tali figure professionali, spesso dovuto al complicato accesso alla professione. A questo si aggiunge la pandemia che ha resto più complicato il lavoro dei medici di bordo, oltre a richiedere una maggiore dotazione tecnica e di competenze. C’è quindi un rischio di stop per molte navi, col rischio di un forte danno economico per il settore turistico già duramente provato dal Covid.

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Da alcuni mesi l’armamento e l’associazione nazionale dei medici di bordo hanno rappresentato la grave situazione a tutte le istituzioni competenti, segnalando le straordinarie difficoltà che si sarebbero incontrate nella stagione estiva e richiedendo l’attivazione di misure eccezionali di reclutamento, in analogia a quanto già attuato dal Governo per far fronte alla necessità di personale medico per la campagna vaccinale in atto.

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Le associazioni sono consapevoli dell’importante e impegnativo lavoro che le istituzioni stanno svolgendo per assicurare il primario interesse della salute pubblica e plaudono agli sforzi fatti in tal senso. Tuttavia, le stesse associazioni chiedono con la massima urgenza l’adozione di mirati provvedimenti per far fronte a questa situazione di inefficienza che comporta il rischio concreto di far deflagrare “un’emergenza nell’emergenza” così da assicurare a tutti, cittadini e turisti, i servizi di trasporto marittimo.