INAIL: con la seconda ondata boom di denuncia contagi Covid sul lavoro

Il report nazionale della Consulenza statistico attuariale INAIL comunica un dato molto chiaro: l’impatto della seconda ondata è stato maggiore rispetto alla prima ondata.

Covid e lavoro
Covid e lavoro (Pixabay)

Il report offre uno spaccato impietoso riguardo l’impatto della cosiddetta seconda ondata di Covid. Addirittura nel periodo ottobre 2020 – gennaio 2021 si è avuto un vero e proprio boom di denunce di contagi sul lavoro che si attesta a + 59,3%. Per contestualizzare questo dato possiamo ricordare che la prima ondata, da marzo a maggio 2020 aveva fatto registrare appena un più 28,8% di denunce di contagi.

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l’INAIL sottolinea come abbiamo quasi 177.000 contagi sul luogo di lavoro da inizio pandemia. Questo dato impressionante supera addirittura un quinto del totale delle denunce degli infortuni di lavoro da inizio pandemia. In tutto ciò però spicca un dato incoraggiante, vale a dire i contagiati del mese di giugno 2021 sono i più bassi da inizio pandemia.

Luoghi e lavori più colpiti

Covid e lavoro
Covid e lavoro: chi i più colpiti? (Pixabay)

In particolare dai inizio pandemia il 43% delle denunce di contagi sul lavoro proviene dal nord-ovest. Prevedibilmente al primo posto si attesta la Lombardia con il 25,5%. Venendo alle province più colpite al primo posto troviamo Milano con un 9,7%, al secondo posto Torino con un 7% e solo al terzo posto troviamo la capitale con un 5,2%. La prima città del sud per contagiati è Napoli con un 3,9%.

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Parlando di Covid e lavoro non sorprende che la parte del leone la faccia il personale sanitario e socio assistenziale. Addirittura il 25,6% dei decessi ha colpito questo ambiente lavorativo. E’ anche vero, però che proprio in questo ambito l’incidenza dei vaccini è stata ancora più marcata, anche perché ai lavoratori di questo settore è stata data ampia priorità nel ciclo delle vaccinazioni. Altre categorie di lavoratori particolarmente colpite sono stati gli impiegati amministrativi con il 4,5% delle denunce o gli addetti dei servizi di pulizia con 2,3% dei contagi.